I carabinieri arrestano a Patti latitante croata e la sua complice
Importante operazione quella portata a termine dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Patti, che hanno tratto in arresto le cittadine croate, entrambe già note alle Forze dell’Ordine e provenienti dal campo nomadi di Palermo, Daniela Duric, 30 anni, ed Erica Horvat di 22 anni.
Importante operazione quella portata a termine dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Patti, che hanno tratto in arresto le cittadine croate, entrambe già note alle Forze dell’Ordine e provenienti dal campo nomadi di Palermo, Daniela Duric, 30 anni, ed Erica Horvat di 22 anni.
In particolare, a seguito di alcuni furti in abitazione, verificatisi nei giorni scorsi nelle località Playa e Cuturi del Comune di Patti (ME), i Carabinieri della Compagnia di Patti avevano intensificato con l’impiego di ulteriori pattuglie i servizi esterni al fine di prevenire e reprimere la particolare tipologia di reato.
Proprio nel corso di uno specifico servizio di prevenzione dei reati di tipo predatorio, i militari di una pattuglia dell’Arma hanno notato le due donne, di cui una in avanzato stato di gravidanza e l’altra con un bimbo di pochi mesi in braccio, che suonavano ai campanelli di alcune abitazioni nella zona marina della città, e che, appena ricevevano risposta dagli inquilini, inspiegabilmente andavano via.
Tale atteggiamento ha insospettito i Carabinieri che hanno richiesto l’ausilio di una gazzella del Nucleo Radiomobile per procedere in sicurezza ad un controllo su strada.
A quel punto, le due donne sono state fermate a bordo di un’autovettura e sottoposte a perquisizione veicolare, a seguito della quale, i Carabinieri hanno rinvenuto cacciaviti di grosse dimensioni e grimaldelli atti allo scasso. Entrambe sono state pertanto condotte in Caserma per ulteriori accertamenti.
Dagli accertamenti effettuati dai Carabinieri è emerso che la DURIC Daniela era destinataria di un ordine di carcerazione emesso lo scorso mese di maggio, dal Tribunale di Ragusa poiché dovrà scontare una pena definitiva di 3 anni di reclusione per un furto in abitazione commesso nel Comune di Ragusa (ME), nonché di un ordine di cattura emesso nel mese di ottobre 2010 dalla Procura della Repubblica di Palermo, poiché ricercata e dichiarata in stato di latitanza poiché ritenuta responsabile di alcuni furti commessi nel capoluogo siciliano.
Sempre nel corso degli accertamenti dei Carabinieri è altresì emerso che la stessa DURIC Daniela risultava evasa dal campo nomadi di Catania, dove invece la stessa avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari a seguito di un provvedimento emesso dal Tribunale del capoluogo etneo.
Una circostanza che ha reso particolarmente impegnativi gli accertamenti dei militari dell’Arma per giungere alla completa identificazione delle due prevenute che hanno fornito ulteriori generalità sempre diverse dalle precedenti, è altresì la presenza presso la Banca Dati AFIS di ulteriori complessivi 29 alias forniti delle due prevenute, le quali, in circostanze diverse, sottoposte ad accertamenti da parte delle Forze di Polizia in varie località della penisola, avevano fornito, di volta in volta, generalità sempre diverse.
Ieri, al momento del controllo effettuato dai Carabinieri, la predetta HORVAT Erika, che si trovava alla guida dell’autovettura sulla quale viaggiavano entrambe, ha esibito inoltre una patente di guida bulgara, che dagli accertamenti è risultata essere stata falsificata.
Anche l’autovettura su cui viaggiavano le due donne è risultata essere stata sottoposta a sequestro come disposto lo scorso mese di aprile dal Tribunale di Torino, poiché è risultata essere mezzo intestato ad un pregiudicato di Torino, risultato prestanome di altri soggetti di interesse operativo, il cui reddito non giustificava affatto il possesso di tutti quei beni mobili.
Entrambe le donne, pertanto, sono state sottoposte a fermo di Polizia Giudiziaria, per ricettazione e per aver fornito false generalità ai Carabinieri che le hanno fermate. Nella circostanza, inoltre, le stesse sono state denunciate in stato di libertà alla competente A.G., per possesso di grimaldelli, mentre, solo la HORVAT Erika è stata denunciata in stato di libertà, anche per favoreggiamento personale nei confronti di persona latitante.
Dopo le formalità di rito, le due prevenute sono state tradotte nel Carcere di Messina Gazzi a disposizione delle Autorità Giudiziarie che hanno emesso i provvedimenti nei loro confronti.
I Carabinieri stanno ora svolgendo ulteriori accertamenti per accertare se le due donne, unitamente ad altri complici, si siano rese responsabili di ulteriori reati di tipo predatorio, in altri Comuni dell’hinterland pattese.
