La mafia barcellonese ha esteso il bacino del cimitero nel quale seppellire le proprie vittime anche in territorio di Patti.
Il cadavere di un uomo, Carmelo Grasso, di Oliveri, scomparso il 9 aprile del 1995 all'età di 18 anni, è stato ritrovato in località Sidini, in zona cosiddetta ''Lupa'', sulle montagne sopra Scala di Patti, a pochi passi dalla strada provinciale che porta nella frazione Moreri di Patti, in un terreno ricadente nelle campagne di Braidi del comune di Montalbano Elicona.
A far ritrovare dopo 16 anni il cadavere del giovane di Oliveri è stato il pentito di mafia Santo Gullo, che dal mese di aprile di quest'anno collabora con gli inquirenti.
Per il pentito di mafia l'omicidio «avvenne per ragioni di droga. A commetterlo fummo io - ha detto Gullo ai carabinieri - l'ex macellaio Nino Calderone inteso “Caiella”, di Barcellona, Carmelo Triscari Barberi originario di Tortorici e all'epoca residente a Oliveri (rapito e ucciso l'anno dopo con analoghe modalità, ed il cui il cadavere, che si dovrebbe trovare in territorio di Basicò, non è stato ancora rinvenuto. ndr) e Nunziato Siracusa di Terme Vigliatore. A sparare – ha concluso il pentito – fu Nino Casella, mentre a destinazione, nella frazione di Braidi, lo portò Carmelo Barberi Triscari. Noi eravamo li ad aspettarlo».
Il quel luogo dove gli inquirenti hanno ritrovato il cadavere, oggi è visibile un cratere, testimonianza del recente scavo.