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Cronaca

Alluvione nel Messinese, tre i morti. Si lavora per ripulire

Salva la ragazza di 24 che ieri era stata data prima per dispersa e poi tra le possibili vittime della tragedia di Saponara. La ventiquattrenne, insieme ad un'altra donna di cinquant'anni, è stata salvata dai vigili del fuoco.

| Redazione | Cronaca

@ Pattionline

Salva la ragazza di 24 che ieri era stata data prima per dispersa e poi tra le possibili vittime della tragedia di Saponara. La ventiquattrenne, insieme ad un'altra donna di cinquant'anni, è stata salvata dai vigili del fuoco.

Le due donne sono state recuperate all'interno di un'abitazione di Saponara con il fango che arrivava loro al collo. La ricostruzione dell'accaduto è stata fatta all'ANSA dal comandante provinciale dei vigili del fuoco, Salvo Rizzo.

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti è tenuto costantemente informato sull' evoluzione del maltempo che ha colpito in particolare Sicilia e Calabria. Monti ha inoltre dato indicazione al capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, di recarsi nelle zone alluvionate del Messinese, per verificare di persona la situazione e valutare gli eventuali necessari interventi.

PROCURA DI MESSINA APRE INCHIESTA - La Procura di Messina ha aperto un fascicolo sulla frana che ha colpito il Comune di Saponara, provocando tre vittime. L'inchiesta è a carico di ignoti; i reati ipotizzati sono quelli di disastro colposo e omicidio colposo. Lo ha confermato all'ANSA il procuratore di Messina Guido Lo Forte, che stamani ha compiuto un sopralluogo nelle zone colpite dal disastro. Dieci giorni fa la procura di Messina aveva notificato 18 gli avvisi di conclusione indagini ad amministratori, tecnici e dirigenti in merito all'inchiesta sull'alluvione di Messina del primo ottobre 2009 in cui morirono 37 persone. Anche in questo caso i reati ipotizzati dai magistrati sono quelli di omicidio plurimo colposo e disastro colposo. Tra gli indagati figurano l'attuale sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, il sindaco di Scaletta Zanclea Mario Briguglio, l'ex commissario straordinario del comune di Messina, Gaspare Sinatra, l'ex dirigente generale della protezione civile regionale Salvatore Cocina, il dirigente generale dell'assessorato regionale ambiente Giovanni Arnone, e alcuni geologi. Degli stessi reati sono accusati anche i progettisti dei lavori eseguiti nei torrenti Divieto e Racinazzi straripati a Scaletta Zanclea nonché alcuni tecnici. La procura, che si è avvalsa di varie perizie, ha svolto una serie di accertamenti sui ritardi nei soccorsi e sui mancati interventi di messa in sicurezza dopo una precedente alluvione del 2007.

ZIO BIMBO: 'TRAVOLTI DA FANGO DURANTE FUGA' - "Avevamo capito che saremmo andati incontro a una tragedia. Io, mia nipote, il suo compagno e il bambino abbiamo lasciato la casa e imboccato la strada verso valle, ma il fango ci ha travolti. Noi ce l'abbiamo fatta, il piccolo Luca è stato investito dalla furia della frana che l'ha trascinato via. Non siamo riusciti a metterlo in salvo". E' il racconto di Giuseppe Vinci, zio di Piera Vinci, la mamma di 34 anni che nella tragedia di Scarcelli, frazione di Saponara, ha perso il figlio di 10 anni. La salma di Luca è appena arrivata nell'obitorio del policlinico di Messina. Giuseppe Vinci, che abita a Saponara, ricorda quei minuti terribili di ieri sera: "Ero andato da mia nipote - dice - perché avevo capito che le cose si sarebbero messe male: non ho mai visto la pioggia cadere con tale intensità. Abbiamo preso la decisione di abbandonare la casa, ma mentre ci allontanavamo il bambino ci è stato strappato dalla frana che rotolava a valle". "Luca - ricorda - era tutto per mia nipote. Lo adorava". La donna e il suo compagno sono ricoverati in ospedale in stato di shock. Lei, incinta, ha una forte contusione a una spalla

NAPOLITANO, URGENTI POLITICHE PREVENZIONE - La tragedia nel messinese ripropone l'esigenza assoluta richiamata da Napolitano "di adeguate e costanti politiche di prevenzione, a cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e di controllo delle situazioni a rischio". E' quanto si legge in una nota della presidenza della Repubblica.

SINDACO SAPONARA, IN 420 A RISCHIO EVACUAZIONE - "In questo momento c'é il rischio di dover disporre con una ordinanza l'evacuazione di 420 persone: 220 nel centro del paese e 200 nella frazione di Scarcella". Lo ha detto il sindaco di Saponara, Nicola Venuto, a termine del vertice con il capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli. "In questo momento ci sono una dozzina di famiglie senza casa - ha aggiunto - ma c'é un rischio residuo sui costoni che va analizzato da geologi della Regione, dopo decideremo".

106 MILITARI BRIGATA AOSTA NEL MESSINESE - Sono 106 i militari che dalla notte scorsa lavorano incessantemente a Saponara per prestare soccorso agli abitanti del paese del Messinese, colpito da un violento nubifragio. Fanno parte della V fanteria Aosta e del XXIV reggimento di Messina, e del IV reggimento Genio di Palermo. L'esercito è presente con oltre 30 mezzi. Nella zona del disastro è presente il comandante della brigata Aosta, generale Gualtiero Mario De Cicco, che ha compiuto un sopralluogo nei posti maggiormente colpiti.

SOPRALLUOGO GABRIELLI NEL MESSINESE - Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli è nel messinese per un sopralluogo nelle zone colpite ieri dal maltempo. Sta effettuando, assieme al prefetto di Messina Franco Alecci e il capo della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco, un sorvolo in elicottero nella zona interessata dal disastro, in particolare Saponara a Barcellona Pozzo di Gotto.