Skip to main content

Cronaca

Violenza sessuale sulla figlia. Nuovo caso a Patti.

ImagePurtroppo si, in meno di 48 ore un nuovo arresto a Patti per violenza sessuale su minore.
| Redazione | Cronaca

@ Pattionline

ImagePurtroppo si, in meno di 48 ore un nuovo arresto a Patti per violenza sessuale su minore.

ImagePurtroppo si, in meno di 48 ore un nuovo arresto a Patti per violenza sessuale su minore.

Stavolta, pero', a compiere atti sessuali su una minore, una ragazza che adesso ha 15 anni, e' stato il padre, un uomo di 40anni.

L' uomo, di cui non citiamo il nome ne le iniziali per tutelare la ragazza, avrebbe approfittato sessualmente della figlia per oltre 3 anni, usandole anche violenza in caso di rifiuto.

A scoprire questa turpe e squallida storia, consumatasi in un'abitazione della periferia pattese, gli assistenti sociali dell' Asl.

La ragazza qualche tempo fa era scomparsa di casa e la Polizia del Commissariato di Patti dopo averla ritrovata l' aveva accompagnata presso gli uffici dell' Asl poiche' visibilmente impaurita. Qui la ragazza ha confessato le violenze e gli abusi a cui era sottoposta da alcuni anni per mano del padre.

La ragazza ha raccontato ai psicologi che il padre era solito usarle violenza, a volte anche ad altre sorelle; per convincerla ad avere rapporti sessuali e per comprare il suo silenzio l' uomo, secondo quando dichiarato dalla giovane, le avrebbe dato anche dei soldi. Una storia drammatica a cui gli uomini del Commissariato di Patti agli ordini della dottoressa Maria Antonietta Curtolillo, che ha seguito da vicino le indagini, hanno messo fine.

ImageGli agenti, infatti, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle indagini preliminari Onofrio Laudadio, su richiesta del pubblico ministero Alessandro Lia, hanno condotto il presunto violentatore presso il carcere di Gazzi a Messina.

Il difensore dell' uomo, l' avvocato Fortunatina Giuffre', al termine dell' interrogatorio dinanzi al Gip Laudadio aveva chiesto la scarcerazione, o, in subordine, la misura degli arresti domiciliari, ma il pubblico ministero Alessandro Lia si era opposto a questo provvedimento.

Il giudice ha quindi deciso di confermare la custodia cautelare in carcere.