Sono stati i volontari a trovarli in agonia. Gli animali sembrano aver ingerito del veleno. Indagano i carabinieri.
Sette cani, quattro adulti e tre cuccioli sono morti in contrada Ronzino di patti, nella zona industriale, a quanto pare per avvelenamento. A trovarli ormai in agonia sono stati i volontari della LIDA (Lega Italiana Difesa Animali). A nulla sono valsi i tentativi di salvarli. Sul posto, avvisati dai volontari, si sono recati i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Patti e la Polizia Municipale.
Dell'accaduto è stata informato oltre al Sindaco di Patti Mauro Aquino, anche il prefetto di Messina Francesco Alecci. Una denuncia, al momento contro ignoti, sembra sia stata presentata in Procura.
''Sono disperata - dice Marina De Liguori, Responsabile della LIDA di Patti, sono rimasti ancora 15 cani ed è certo che li avveleneranno. Non sappiamo cosa fare; il rifugio è pieno – ha proseguito – Abbiamo bisogno di sistemazioni urgenti''.
Gli animali avvelenati erano tutti microcippati e rimessi liberi sul territorio, così come prevede la legge.
''I cani li controlliamo ogni giorno - spiega Marina De Liguori – la reimmissione nel territorio è scelta obbligata se vogliamo far fronte a tutte le emergenze, ma cerchiamo sempre posti poco frequentati. Non si sa mai''.