Sono stati i poliziotti del locale commissariato a scovare l'ennesimo furbetto, che utilizzava l'acqua pubblica senza pagarla. Aveva il contatore ma non aveva contratto.
E' la seconda denuncia in pochissimi giorni per il medesimo reato, furto aggravato.
Stavolta si tratta di un uomo di 60 anni, C.V, di Patti, che da diversi anni usufruiva dell'acqua del pubblico acquedotto in una abitazione di via Calabria, senza però pagarne il consumo.
Il contatore c'era, mancava però il contratto.
I poliziotti, coordinati dal vice questore aggiunto Vincenzo Coccoli, hanno accertato che l'uomo non pagava l'acqua da diversi anni, da quando cioè aveva richiesto la cessazione della fornitura. Nel corso degli anni aveva consumato 838 metri cubi d'acqua, senza averne pagato neppure un bicchiere.
Il Comune dal canto suo ha richiesto il pagamento di una fattura di 1.864,48 euro, di cui ben 1.000 di sanzione, per il consumo dell'acqua negli anni contestati.
Un fenomeno quello dei contatori abusivi che sta finalmente attirando l'attenzione delle forze dell'ordine, in particolare della Polizia di Stato.
L'allaccio abusivo alla rete idrica ed il consumo di acqua non è un reato da poco. Si tratta di furto aggravato. A quanto pare qualcuno sottovaluta la gravità del reato, pensando che andando a pagare il pregresso tutto si normalizza. Così non è. I denunciati dovranno poi comparire dinanzi al giudice per rispondere di un reato penale.
E a quanto ci pare di capire questi due primi casi sono solo la punta di un iceberg.