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Cronaca

Macellazione clandestina di agnelli, 4 arresti

I carabinieri hanno arrestato anche un rumeno su cui pendeva un mandato di arresto europeo per violenza sessuale. Gli agnelli sarebbero probabilmente finiti sulle tavole per i pranzi pasquali. 

| Redazione | Cronaca

@ Pattionline

I carabinieri hanno arrestato anche un rumeno su cui pendeva un mandato di arresto europeo per violenza sessuale. Gli agnelli sarebbero probabilmente finiti sulle tavole per i pranzi pasquali. 

Importante operazione quella portata a termine dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Patti al comando del luogotenente Giovanni Pascale e del maresciallo Giuseppe di Bella, che nel taro pomeriggio di ieri hanno arrestato un latitante rumeno ricercato dal mese di aprile 2010 e tre allevatori del luogo, per macellazione clandestina di ovini ed abbandono di rifiuti speciali derivanti dalla stessa macellazione.

Si tratta di Ionut Mamaliga, 22 anni di nazionalità Romena, i fratelli Giuseppe  e Antonino Furnari,  49 e 42 anni, allevatori di Montalbano Elicona, classe 1963, e l'allevatore  Giuseppe Guidara, 36 anni di Patti, già noto alle forze dell'ordine.

L'attività investigativa dei militari dell'Arma era iniziata qualche giorno fa, quando era giunta dall’Interpol una comunicazione secondo cui a Patti era giunto un latitante rumeno ricercato per violenza sessuale, il quale svolgeva l’attività di pastore.

Ieri pomeriggio i militari hanno quindi effettuato un rastrellamento nella Contrada Vignagrande di Patti, nei pressi del fiume Timeto, nel corso della quale una pattuglia dei carabinieri ha notato quattro soggetti intenti a macellare agnelli sotto un albero di agrumi, a pochi metri dal torrente.

Alla vista dei militari, Mamaliga, Antonino Furnari e Guidara si sono dati alla fuga.

I militari hanno quindi arrestato Giuseppe Furnari, mentre il fratello Antonino e il romeno Mamaliga sono stati fermati dopo pochi istanti. Il Guidara, invece,  dopo circa mezzora si è presentato alla Caserma dei Carabinieri. La direzione di fuga in cui si era diretto quest'ultimo, ha comunque indirizzato gli investigatori verso un altro albero a circa 50 metri di distanza, sotto il quale erano appesi altri 4 agnelli già macellati.

Nei pressi della zona dove era stata effettuata la macellazione clandestina i militari hanno trovato sparsi ovunque i resti degli animali.

Dopo avere effettuato le operazioni di sopralluogo, i carabinieri hanno fatto raccogliere i resti animali in alcuni sacchetti di plastica che sono stati posti sotto-sequestro assieme ai dieci agnelli macellati.

Sul posto è giunto il veterinario del Distretto Azienda Sanitaria Provinciale di Patti che ha contestato ai fratelli Furnari, proprietari degli agnelli, numerose violazioni di carattere penale ed amministrativo in materia igienico-sanitaria, per le quali sono previste pene sino ad un anno di reclusione e multe sino a 140mila  euro.

Gli agnelli erano destinati con ogni probabilità ad alimentare il mercato clandestino, per poi finire sulle tavole di qualche ignara famiglia del luogo per il pranzo pasquale.

Il ragazzo rumeno assomigliava molto a quello della foto pervenuta dagli uffici Interpol e così i carabinieri hanno capito di avere preso la persona giusta. Dopo i rilievi dattiloscopici è arrivata la conferma definitiva: si trattava del latitante ricercato dal 2010 per i reati di sequestro di persona e violenza sessuale commessi nella città rumena di Iasi, per cui era stato emesso un mandato di arresto europeo dal locale Tribunale. Il Mamaliga deve scontare 4 anni di reclusione.

Tutti gli arrestati dovranno rispondere dinnanzi al Giudice dii abbandono al suolo di rifiuti speciali e di macellazione clandestina.

I fratelli Furnari risponderanno inoltre di favoreggiamento, per aver offerto lavoro ed ospitalità al latitante Mamaliga che è stato condotto al carcere di Messina, in attesa che venga estradato per espiare la pena in Romania, mentre i tre italiani sono stati posti agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Patti.