Sembra ieri, quando un incendio provocò la morte di sei persone e ne lasciò il segno indelebile su altrettante. Sono passati cinque anni da quel giorno, ma il ricordo è vivo.
In quel tragico giorno persero la vita sei persone: Caterina Tina Scaffidi e Giuseppe Buonpensiero, rispettivamente cameriera e cuoco del locale, e Lucia Natoli, Barberina Maffolini, Costantino Cucinotta ed il fratello Matteo, clienti del locale.
Su quelle montagna oggi c'è solo desolazione, il fuoco ha lasciato il suo segno.
La città di Patti, con il suo sindaco Mauro Aquino, ricorda oggi le vittime.
"Ricorre oggi il quinto anniversario dal tragico incendio al "Rifugio del Falco" in cui persero la vita sei persone. Il mio pensiero e quello dell'intera Città - ha detto Aquino - va oggi a Tina Scaffidi, a Giuseppe Buonpensiero, a Lucia Natoli, a Barberina Maffolini, e a Costantino e Matteo Cucinotta. Sei vite stroncate dal fuoco appiccato da mano assassina. Il ricordo di quelle lunghe ed interminabili ore, quando in diverse zone della nostra Patti il fuoco seminava morte e distruzione, è ancora oggi più che mai vivo. Oltre alle sei vittime, ai loro familiari e a coloro i quali sono riusciti a scampare alla morte portando però sul proprio corpo i segni indelebili di quella tragedia, il nostro pensiero va ai volontari e alle forze dell'ordine che in quella occasione hanno prestato la loro opera. Lontani dai riflettori anche oggi i volontari del Nucleo Comunale di Protezione Civile, guidati dall'ingegnere Tindaro Triscari, i Vigili del Fuoco, i Forestali, le forze dell'ordine tutte, e le organizzazioni di volontariato, prestano la loro opera a salvaguardia della vita delle persone. Tante volte, anche di notte, diversi incendi sono stati domati da queste persone. A loro va il Grazie di una intera comunità. Ai familiari delle vittime della tragedia del 22 agosto del 2007, infine, ha concluso il primo cittadino - la vicinanza e l'affetto dell'intera Città di Patti".