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Cronaca

Decine di ettari di terreno bruciati, un territorio ferito da piromani assassini

Fortunatamente questa volta non c'è scappato il morto. La mano assassina dei piromani è tornata nel nostro territorio.

| Domenico Pantaleo | Cronaca

@ Pattionline

Fortunatamente questa volta non c'è scappato il morto. La mano assassina dei piromani è tornata nel nostro territorio.


Non può che considerarsi mano assassina quella mano che sa che appiccando un fuoco provocherà distruzione e a volte morte. Nel fine settimana il nostro territorio ha rivissuto i drammatici momenti di 5  anni fa, quando all'agriturismo Il Rifugio del Falco le fiamme provocarono la morte di alcune persone ed il ferimento di altre. 

Dalle prime ore di sabato la nostra Patti si trovava sotto l'assedio del fuoco. Diversi i punti del territorio dove la mano assassina aveva appiccato il fuoco. Le fiamme erano particolarmente alte nella zona di Piano Vastelli sopra Scala di Patti, Moreri, Litto e Panicastro (zona quest'ultima a cui si riferiscono le foto di Loredana Cadoni).

Un lavoro di squadra di Corpo Forestale con il personale del distaccamento di Patti e delle squadre antincendio, vigili del fuoco, carabinieri, polizia, operai del Comune, polizia municipale e volontari, ha evitato il peggio. Sin dalle prime ore del mattino sul posto a prestare soccorso e a coordinare le operazioni vi era anche il sindaco di Patti Mauro Aquino, in qualità anche di responsabile locale della protezione civile. 

L'agriturismo Antica Tindari, a causa delle fiamme che lo stavano per avvolgere, è stato evacuato, mentre all'agriturismo Il Rifugio del Falco le forze dell'ordine hanno messo in salvo il proprietario che si trovava rinchiuso all'interno della struttura.

Dall'alto i canadair hanno dato una grossa e risolutiva mano d'aiuto gettando acqua per tutta la giornata. 

Fortunatamente domenica mattina le fiamme erano spente, ad eccezione di qualche piccolo focolaio che non desta preoccupazione.

Resta adesso tra la popolazione la rabbia nei confronti degli autori di questi incendi. Gente senza scrupoli, assassini che meritano soltanto la galera. 

Non mancano le polemiche anche nei confronti di quella classe politica, di tutti gli schieramenti politici, che solo adesso, a ridosso di elezioni, esprime solidarietà e chiede a vari livelli lo stato di calamità. Dove erano queste persone negli anni scorsi, quando il territorio veniva violentato dal fuoco, quando delle persone venivano uccise dalle fiamme? Fare politica con le tragedie è quanto di più brutto un politico possa fare.