Falso cieco, i carabinieri denunciano un 83enne di Patti
Per oltre 10 anni ha percepito la pensione di invalidità pur non essendo cieco. Andava da solo persino a giocare la schedina.
Per oltre 10 anni ha percepito la pensione di invalidità pur non essendo cieco. Andava da solo persino a giocare la schedina.
Nell'ambito delle attività volte alla prevenzione e repressione dei reati, i Carabinieri della Aliquota Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Patti, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Patti, hanno svolto un'attività di monitoraggio nei confronti di soggetti affetti da invalidità e pertanto destinatari di benefici economici.
In tale contesto operativo, attraverso l'analisi e l'elaborazione di dati contenuti in specifici database dell'INPS, i Carabinieri sono riusciti ad individuare un pensionato di 83 anni, il quale, da circa 10 anni, era riuscito a far credere di essere invalido al cento per cento, arrivando a percepire indebitamente dall'INPS oltre 60mila euro di pensione.
All'indagato, nella giornata di ieri, i Carabinieri hanno notificato un avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica di Patti, poiché ritenuto responsabile di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato.
Come detto, le indagini dei militari dell'Arma si sono concentrate su un incensurato 83enne di Patti, il quale, dal 2003, dopo aver ottenuto il riconoscimento dell'invalidità di «cecità assoluta con indennità di accompagnamento», percepiva mensilmente dall'INPS una pensione di invalidità civile per un importo di oltre 800,00 euro.
Nell'ambito delle attività investigative svolte, che si sono protratte nell'arco di diverse settimane, i militari dell'Arma anche attraverso riprese video, effettuate nel corso di mirati servizi di osservazione, hanno accertato che l'83enne, nonostante l'invalidità riconosciutagli, effettuava in assoluta autonomia, e senza alcuna difficoltà, diverse attività, tra cui l'attraversamento della sede stradale anche in prossimità di incroci, percorrendo altresì per lunghi tratti, anche in presenza di barriere architettoniche, le vie del centro abitato di Patti.
L'83enne è stato addirittura ripreso mentre compilava a mano una schedina presso una ricevitoria telematica del luogo.
Al termine dell'attività investigativa, i Carabinieri hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di beni immobili e disponibilità finanziarie riconducibili all'indagato, emesso dal GIP del Tribunale di Patti, per un valore complessivo di circa 60mila euro.
