Voto di scambio per le comunali del 2011, lunedì i primi interrogatori
Oggi intanto saranno sentiti dei funzionari comunali per i quali il Gip Laudadio si era riservato di decidere.
Oggi intanto saranno sentiti dei funzionari comunali per i quali il Gip Laudadio si era riservato di decidere.
Inizieranno lunedì prossimo gli interrogatori di garanzia di alcune delle sette persone arrestate nell'ambito dell'operazione "Fake". In queste ore la polizia del commissariato di Patti sta notificando l'ordinanza del Gip Laudadio ai 156 indagati.
Questa mattina, intanto, dovrebbero essere sentiti altri tre indagati: l'ex segretario generale del Comune di Patti Roberto Ribaudo, il vice segretario Marcella Gregorio ed il ragioniere comunale Nunzio Pontillo. Il giudice per le indagini preliminari si era riservato di decidere circa le loro posizioni. L'accusa ha chiesto nei loro confronti la sospensione dalla carica di pubblici ufficiali.
Per quanto riguarda invece il Consiglio Comunale, pare che la posizione dei consiglieri Domenico (Mimmo) Pontillo, sottoposto agli arresti domiciliari, e Pasqualino La Macchina e Filippo Tripoli, a quali è stato imposto il divieto di dimora, sia stata "congelata", abbassando il quorum del Consiglio a diciassette. Al momento pare che non via siano le condizioni per un possibile scioglimento del Consiglio Comunale. Certo è che se i fatti contestati ai consiglieri comunali eletti, e oggi indagati, si rivelassero fondati, considerata la piccolissima differenza di voti tra le diverse coalizioni che ha permesso che venissero eletti alcuni consiglieri anziché altri, alcune liste anziché altre, questo potrebbe indurre il Prefetto a chiedere lo scioglimento del Consiglio, o i candidati esclusi a presentare la richiesta di scioglimento per acclarati brogli mirati a alterare il risultato elettorale per le elezioni dei candidati al Consiglio Comunale. Da più parti nelle ultime ore si auspica che gli arrestati facciano un passo indietro, dimettendosi da consiglieri comunali, per restituire serenità alla massima assise cittadina.
In città, intanto, non si parla d'altro. La piazza Marconi è ritornata a vivere. Diversi i capannelli di persone intente a parlare di questa vicenda. C'è chi ha persino avanzato l'ipotesi che a spingere l'inchiesta sia stata una parte politica, riferendosi in questo caso alla coalizione del sindaco Aquino. Una ipotesi assurda che non sta ne in cielo ne in terra. Lo stesso procuratore capo Rosa Raffa nel corso della conferenza stampa ha detto che l'inchiesta è partita da un articolo apparso su internet a firma di Franco Zanghì, nel quale si ironizzava circa un esodo di persone al Comune di Patti, a pochi mesi dalla elezioni, facendo intravedere che in queste improvvise migrazioni si potessero nascondere falsi cambi di residenza mirati all'acquisire un maggior numero di voti. Nonostante in quell'articolo non si facesse riferimento ad un preciso gruppo politico, anche se il riferimento era più che evidente, anche per le immagini inserite nelle stesso, quello cioè a sostegno del candidato sindaco Luigi Gullo, l'indagine del commissariato di polizia di Patti, portata allora avanti dal sostituto commissario Sandro Raccuia, ha permesso di appurare che oltre a numerosi cambi di residenza di persone vicine per parentela o amicizia a candidati a sostegno del candidato sindaco Luigi Gullo, ve ne fosse uno riferito ad un candidato al consiglio comunale, che non è stato eletto, che si trovava in una lista a sostegno del candidato sindaco Mauro Aquino. L'indagine, comunque, da quanto si è appreso in conferenza stampa, non è ancora conclusa e non si esclude quindi che vi possano essere ulteriori indagati per i medesimi reati.
La segreteria provinciale del Pd, intanto, con un comunicato stampa a firma di Pippo Molonia in rappresentanza della segreteria - "avendo appreso dei provvedimenti giudiziari emessi dal Tribunale di Patti comunica che sono sospesi dal partito democratico tutti gli iscritti al partito destinatari di provvedimenti cautelari di natura personale dal momento in cui è stato notificato il provvedimento. Nei prossimi giorni la segreteria provvederà a nominare un commissario per il circolo del PD di Patti peraltro, richiesto dallo stesso segretario del circolo. La commissione di garanzia del Pd valuterà nei prossimi giorni se sarà necessario assumere altre decisioni. Il Pd esprime piena fiducia nella magistratura nell'accertamento dei fatti".
Nessun provvedimento quindi nei confronti di Maria Tindara (Mariella) Gullo, figlia dell'ex vice sindaco Cisco Gullo, eletta parlamentare alle ultime elezioni politiche nelle fila del PD, indagata insieme al marito per falso ideologico per un presunto cambio di residenza fittizio, e di Luigi Gullo, nipote dell'ex vice sindaco Cisco Gullo, consigliere provinciale del Pd e candidato sindaco alle amministrative del 2011, indagato con l'accusa di associazione a delinquere.
