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Cronaca

Continuano gli interrogatori delle persone coinvolte nell'operazione Fake

Oggi sono stati sentiti i consiglieri comunali Pasqualino La Macchia, Filippo Tripoli e Maria Pia Germanà, il geometra Aliberto e l'ex consigliere comunale Alessio Arlotta.

| Domenico Pantaleo | Cronaca

@ Pattionline

Oggi sono stati sentiti i consiglieri comunali Pasqualino La Macchia, Filippo Tripoli e Maria Pia Germanà, il geometra Aliberto e l'ex consigliere comunale Alessio Arlotta.

Si sono svolti oggi gli interrogatori di garanzia del geometra Raffaele Aliberto, dell'ex consigliere comunale Alessio Arlotta, del consigliere comunale al comune di San Piero Patti Maria Pia Germanà, e dei consiglieri comunali di Patti Pasqualino La Macchia e Filippo Tripoli.

Alla presenza del gip Onofrio Laudadio e del pm Rosanna Casabona, il geometra Raffaele Aliberto ha rigettato ogni accusa. L'ex consigliere comunale Alessio Arlotta, invece, ha contestato le accuse. Il legale di fiducia, l'avv. Pinuccio Calabrò, ha chiesto la revoca della misura dell'obbligo di dimora, o, in subordine, una misura meno restrittiva. In mattinata è stato ascoltato anche il consigliere comunale Filippo Tripoli, il quale ha risposto alle domande del giudice spiegando i passaggi che hanno portato ad alcuni cambi di residenza. Il legale, l'avv. Mariella Cicero, ha chiesto al gip la revoca del divieto di dimora a Patti, o, in subordine, la sostituzione con l'obbligo di firma.

Nel pomeriggio, invece, sono stati sentiti il consigliere comunale di San Piero Patti, Maria Pia Germanà, tutor nei corsi di formazione, ed il consigliere comunale Pasqualino La Macchia.
La Germanà si è avvalsa della facoltà di non rispondere, mentre La Macchia ha risposto alle domande del gip Laudadio e del pm Casabona, contestando le accuse.

Domani mattina verranno infine sentite le sorelle Irene e Antonella Cappadona, rispettivamente amministratore unico della società consortile "Consorzio Sociale Inseme" e gestore contabile della medesima società.

Nei prossimi giorni il giudice per le indagini preliminari deciderà se mantenere o meno le misure cautelari e gli obblighi. A quel punto i legali, in caso di conferma delle misure, potranno presentare istanza di scarcerazione o di revoca degli obblighi al tribunale del riesame di Messina.