Stamane sono state ascoltate le sorelle Irene e Antonella Cappadona. Si sono avvalse della facoltà di non rispondere.
Si sono conclusi oggi gli interrogatori di garanzia delle 12 persone destinatarie di misure restrittive firmate dal gip del Tribunale di Patti Onofrio Laudadio.
Questa mattina sono comparse al gip Laudadio e al pm Casabona le sorelle Irene e Antonella Cappadona, rispettivamente amministratore unico della società consortile "Consorzio Sociale Inseme" e gestore contabile della medesima società.
Le due ragazze, che si trovavano agli arresti domiciliari, assistite dall'avvocato Pizzuto, si sono avvalse della facoltà di non rispondere.
Adesso si attende l'udienza dinanzi al tribunale del riesame di Messina fissata per giorno 25 marzo. In quella sede i legali dei vari indagati chiederanno la revoca dei provvedimenti del gip di Patti.
Giorno 21 marzo, intanto, si terrà il Consiglio Comunale. Attualmente il quorum del Consiglio Comunale è di 17, alla luce anche della sospensione dei tre consiglieri comunali (Pontillo, La Macchia e Tripoli). Il segretario generale del Comune di Patti Fabio Battista ha chiesto chiarimenti alla Regione circa i provvedimenti da adottare. Sembra infatti che secondo una recente norma nazionale (la Sicilia è a Statuto Speciale) i consiglieri dovrebbero essere temporaneamente sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive liste.