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Cronaca

Operazione Fake, il tribunale del Riesame dice no alla scarcerazione di Gullo, Lembo, Pontillo e Panzalorto

Scarcerate, invece, le sorelle Cappadona e Maria Pia Germanà. Imposto l'obbligo di firma ad Arlotta, tolto ogni obbligo ad Aliberto.

| Domenico Pantaleo | Cronaca

@ Pattionline

Scarcerate, invece, le sorelle Cappadona e Maria Pia Germanà. Imposto l'obbligo di firma ad Arlotta, tolto ogni obbligo ad Aliberto.

Si è conclusa oggi l'udienza dinanzi al giudice del tribunale del Riesame di Messina chiesta dai legali delle persone arrestate e sottoposte a misure restrittive nell'ambito dell'operazione Fake portata avanti dalla polizia di Patti.
Il giudice ha respinto la richiesta di annullamento della misura cautelare dei domiciliari nei confronti dell'ex vice sindaco di Patti Francesco (Cisco) Gullo, dell'ex vice comandante della polizia municipale Carmelo Lembo, del consigliere comunale Domenico (Mimmo) Pontillo, e dell'ispettore di polizia municipale Giuseppe Panzalorto.

Accolte, invece le richieste dei legali delle sorelle Irene e Antonella Cappadona e del consigliere comunale di San Piero Patti Maria Pia Germanà. Alle sorelle Cappadona, rispettivamente amministratore unico della società consortile "Consorzio Sociale Insieme" e gestore contabile della medesima società, e alla Germanà, tutor nei corsi di formazione, il giudice del Riesame ha revocato la misura cautelare dell'arresto ai domiciliari imponendo loro l'obbligo di firma.

Revocato l'obbligo di dimora al geometra Raffaele Aliberto, ex assessore comunale di Montagnareale.

Per l'ex consigliere comunale Alessio Arlotta il giudice ha revocato l'obbligo di dimora e imposto l'obbligo di firma.

Per quanto riguarda il consigliere comunale Filippo Tripoli, infine, il Riesame ha rigettato la richiesta di annullamento del divieto di dimora.

Nella giornata di domani si dovrebbe conoscere la decisione del giudice circa il consigliere comunale Pasqualino la Macchia.

Resta fuori da questa tornata di provvedimenti l'ispettore di polizia municipale Giuseppe Foresti, il quale non aveva presentato alcuna istanza al tribunale del Riesame.

Non si conoscono ancora le motivazioni che hanno spinto il giudice del Riesame a rigettare le richieste dei difensori di Gullo, Lembo, Pontillo, Panzalorto e Tripoli.
Adesso, una volta lette le motivazioni, i legali decideranno se rivolgersi alla Cassazione, oppure presentare appello al Gip del tribunale di Patti.