Lottizzazioni abusive in contrada Cuturi, 14 condanne e un’assoluzione
I giudici del tribunale di Patti hanno disposto la confisca delle opere costruite abusivamente.
I giudici del tribunale di Patti hanno disposto la confisca delle opere costruite abusivamente.
Le lottizzazioni di contrada Cuturi, lotto "E" del piano di lottizzazione denominato "Patti 2 lotto III", sono abusive.
Lo ha stabilito il tribunale collegiale penale, presidente Maria Pina Lazzara, a latere Ugo Domenico Molina e Ines Rigoli. Per questo motivo i giudici hanno condannano il capo dell'ufficio tecnico del Comune di Patti ing. Rosario Scardino, alla pena di due anni e quattro mesi di reclusione, e l'ex assessore all'urbanistica Paolo Mastronardi ad un anno e due mesi di reclusione. All'amministratore della M & C Immobiliare srl, Giuseppe Casamento, i giudici hanno inflitto una condanna di sei mesi di reclusione e 55mila euro di ammenda, mentre a Giorgio Molica, direttore dei lavori, tre mesi e 25mila euro di ammenda. Condannati anche i componenti della commissione edilizia per avere realizzato una lottizzazione abusiva. Un anno e sei mesi di reclusione è stato inflitto a Gianluigi Sardo Infirri, un anno a Francesco Baldino, un anno e sei mesi a Massimo Celano, un anno e otto mesi a Carmelo Triscari, un anno e due mesi a Diego Lenzo, un anno e sei mesi a Giuseppe Cappadona, un anno e quattro mesi a Antonino Cortorillo, e otto mesi a Francesco Veca. Nei confronti di Mario Visalli e Vincenzo Ferrarolo, rispettivamente amministratore unico della Gian Philip Hatchet Costruzioni srl, e direttore dei lavori, sono stati condannati a due mesi e 20mila euro di ammenda il primo, e a un mese e quindici giorni, oltre a 15mila euro di ammenda, il secondo. Tutti gli imputati sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali. Il giudice ha inoltre loro concesso, ad eccezione dell'ing. Rosario Scardino, la sospensione condizionale della pena.
Assolta, perché il fatto non costituisce reato, invece, Maria Adamo, titolare di una concessione edilizia.
I terreni e le opere costruite abusivamente, inserite nel lotto "E" del piano di lottizzazione denominato "Patti 2 lotto III", sono stati confiscati e passeranno di diritto e gratuitamente al patrimonio del comune di Patti, che nel processo era parte offesa.
