Operazione Fake, nuovamente obbligo di dimora a Gioiosa Marea per Cisco Gullo
Gullo si trovava ai domiciliari dal 7 marzo scorso. Per circa dieci giorni ha usufruito dell'obbligo di dimora a Gioiosa Marea, provvedimento per il quale poi la procura ha chiesto e ottenuto la revoca.
Gullo si trovava ai domiciliari dal 7 marzo scorso. Per circa dieci giorni ha usufruito dell'obbligo di dimora a Gioiosa Marea, provvedimento per il quale poi la procura ha chiesto e ottenuto la revoca.
Il giudice del tribunale del riesame di Messina ha revocato gli arresti domiciliari a carico di Francesco (Cisco) Gullo, 72 anni, ex vice sindaco di Patti, arrestato lo scorso 7 marzo nell'ambito dell'operazione "Fake".
Il 13 maggio il gip del tribunale di Patti aveva già revocato i domiciliari nei confronti dell'ex vice sindaco Gullo, sostituendo la misura restrittiva con l'obbligo di dimora nel comune di Gioiosa Marea. Avverso quel provvedimento il procuratore capo di Patti Rosa Raffa aveva presentato ricorso. Il gip Laudadio l'ha accolto dopo circa dieci giorni, rimandando Gullo ai domiciliari. Adesso il riesame ha disposto nuovamente la revoca dei domiciliari e l'obbligo di dimora a Gioiosa Marea.
In occasione della revoca dell'obbligo di dimora la questura di Messina con una nota aveva spiegato il motivo per cui era stato richiesto quel provvedimento. "Approfittando della misura meno afflittiva l'uomo (l'ex vice sindaco Francesco Gullo, ndr) aveva immediatamente riallacciato i contatti con alcuni dei soggetti indagati nel medesimo procedimento violando, di fatto, gli obblighi imposti".