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Cronaca

Truffa online da 600mila euro, la base operativa a Patti

La società che intascava i soldi aveva sede a Mongiove. In manette due persone. Obbligo di dimora per altri due soggetti.

| Redazione | Cronaca

@ Pattionline

La società che intascava i soldi aveva sede a Mongiove. In manette due persone. Obbligo di dimora per altri due soggetti.

La Guardia di Finanza ha scoperto una truffa da 600 mila euro su finte valutazioni di auto attraverso internet ai danni di centinaia di persone in tutta Italia. Quattro le persone coinvolte, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, accesso abusivo a un sistema informatico ed estorsione. In manette sono finiti Giovanni Russo, 55 anni di Patti, e Salvatore Caliri, 58 anni di Terme Vigliatore; il giudice ha concesso loro gli arresti domiciliari. Ad altre due persone, invece, Giuseppe Caffarelli, 47 anni di San Piero Patti, e a Maciej Surowski, 21 anni, di nazionalità polacca ma residente a Patti, è stato imposto l'obbligo di dimora. 

Secondo l'indagine portata avanti dalle Fiamme Gialle e dalla Polizia delle Telecomunicazioni di Catania, i truffatori inviavano alle vittime richieste di pagamento intestate alla società "Pascutti Invest e Factoring Spa", con sede in via Grotte nella frazione Mongiove di Patti, con la richiesta di 59,50 euro, per la valutazione del prezzo della propria auto sui siti www.auto-prezzo.net e www.auto-valutazione.com, che adesso sono stati fatti oscurare dall'autorità giudiziaria.

Dopo che l'ignaro utente inseriva negli appositi spazi online il numero di targa e il modello del veicolo, gli indagati riuscivano a ottenere l'identità delle vittime tramite un accesso al sistema del Pra, che Salvatore Caliri otteneva sfruttando il suo lavoro di geometra. Una volta in possesso dei dati personali degli utenti inviavano le fatture alle vittime. Per scongiurare azioni legali, veniva inoltre dichiarato che la sede era in Delaware ed era gestita da un'altra società Estone e quindi il foro competente per un eventuale reclamo era all'estero. Tra i destinatari di avvisi di pagamento vi era anche il comando provinciale della Guardia di Finanza di Messina.

Sono centinaia le persone truffate in tutta Italia. Su quasi tutti i siti di associazioni di consumatori a livello nazionale vi sono lamentele e denunce di persone vittime di questa truffa.