Incendi - 3 vittime a Patti
Sono tre al momento le vittime del tremendo incendio che ha interessato l'agriturismo "Il Rifugio del falco" in contrada Litto a Patti. Le vittime sono Caterina Tina Scaffidi, 39 anni di Patti, Costantino Cucinotta originario di Messina ma residente a Cuneo, e Lucia Natoli 59 anni di Messina.
Sono tre al momento le vittime del tremendo incendio che ha interessato l'agriturismo "Il Rifugio del falco" in contrada Litto a Patti. Le vittime sono Caterina Tina Scaffidi, 39 anni di Patti, Costantino Cucinotta originario di Messina ma residente a Cuneo, e Lucia Natoli 59 anni di Messina.
Tre morti e numerosi ustionati sono il bilancio del grosso incendio che ieri pomeriggio ha avvolto l’agriturismo “Il Rifugio del Falco”in contrada Litto del comune di Patti.
Tutto si è consumato nel giro di mezz’ora.
Le fiamme, la cui origine sembrerebbe dolosa, hanno raggiunto in poco tempo il locale situato su una collina che sovrasta il Golfo di Patti, dirimpetto al Santuario di Tindari.
In quel momento all’interno del locale si trovano oltre ai titolari e i dipendenti, anche alcuni turisti.
In pochi istanti l’intera zona si è trasformata in una bolgia infernale; le fiamme hanno letteralmente circondato l’agriturismo.
All’interno, seduti a tavolino a festeggiare un compleanno, vi era una famiglia di Messina.
Alla vista delle fiamme il titolare dell’azienda ha inviato gli ospiti dell’agriturismo a restare calmi e soprattutto all’interno dell’edificio; in molti, però, in preda al panico si sono messi alla guida dei propri mezzi per abbandonare la zona.
Purtroppo un uomo, Costantino Cucinotta, 51 anni originario di Messina ma residente a Cuneo, non è riuscito ad avere la meglio sulle fiamme, ed è caduto per terra, morendo.
I familiari, riusciti a mettersi in salvo, sono rimasti seriamente ustionati.
La cognata di Cucinotta, Lucia Natoli, 59 anni, dipendente del Tribunale per i Minori di Messina, che era stata trasportata in gravissime condizioni insieme ad altri familiari all’ospedale “Barone Romeo” di Patti, in nottata è deceduta all’ospedale Papardo di Messina.
La terza vittima è Caterina Tina Scaffidi, 39 anni, dipendente dell’agriturismo. La donna è rimasta avvolta dalle fiamme mentre tentava di scappare a bordo di un fuoristrada.
Insieme a lei vi era un giovane che pochi istanti prima che il fuoco si avvicinasse al mezzo aveva invitato la donna a gettarsi in terra, cospargendosi di acqua. Purtroppo però la Scafidi, in preda al panico, ha preferito restare sul mezzo che è stato completamente lambito dalle fiamme. Completamente carbonizzato il corpo.
Sul posto sono intervenuti, oltre all'autobotte del comune di Patti che ha lavorato instancabilmente, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.
Anche il nuovo Prefetto di Messina, il dott. Francesco Alecci, si è recato sul luogo dell’incendio per rendersi conto della situazione, e poi all’ospedale “Barone Romeo di Patti, dove sono stati condotti i feriti, per esprimere la propria solidarietà.
Due dei feriti, Giuseppe Bonpensiero e Antonino Miragliotta, che presentavano ustioni particolarmente gravi, sono stati trasferiti con l’elisoccorso, rispettivamente agli ospedali “Cannizzaro” di Catania e “Cardarelli” di Napoli.
Intanto il magistrato di turno, il sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Patti, Gaetano Scollo, che indaga sulla sciagura, ha aperto un fascicolo.
Sino alle ore 5,15, quando cioè è stato inserito questo pezzo, tutte le frazioni della città di Patti erano interessate da focolai più o meno intensi. Particolare apprensione in località Scala dove le fiamme stavano per raggiungere alcune abitazioni, dove i proprietari, di non giovane età, non volevano lasciare le abitazioni. In contrada Camera, invece, è intervenuto l'Esercito per domare un incendio che stava per raggiungere alcune case.
La città sembra essersi trasformata in inferno.