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Cronaca

Sono tre giovani palermitani i rapinatori del Monte dei Paschi

La polizia è riuscita ad acciuffarli grazie alle immagini di video sorveglianza della banca e ad altri video.

| Domenico Pantaleo | Cronaca

@ Pattionline

La polizia è riuscita ad acciuffarli grazie alle immagini di video sorveglianza della banca e ad altri video.

Sono stati rinchiusi nel carcere dell'Ucciardone a Palermo i tre presunti autori della rapina messa a segno alla filiale del Monte dei Paschi di Siena il 26 marzo di quest'anno che fruttò 8500 euro. Si tratta di Salvatore Freschi, venticinque anni, Giuseppe Palma, ventidue anni, e Salvatore Tagliarini, ventuno anni, tutti di Palermo.

Il giorno della rapina un primo malvivente entrò in banca fingendosi un normale cliente, facendosi anche riprendere dal sistema di video sorveglianza. Dopo pochi istanti un altro complice costrinse una cliente che era appena uscita dall'istituto di credito a far aprire la porta mediante la lettura delle proprie impronte digitali. Una volta dentro il rapinatore intimò ai cassieri di consegnare il denaro contante custodito in cassa. Prelevato il contante i due si diedero alla fuga insieme ad un altro complice che era rimasto all'esterno della banca.

Gli agenti del commissariato di Patti, alle direttive del commissario capo Carmelo Alba, avviarono immediatamente le indagini che permisero di identificare dopo pochissimo tempo tre degli autori della rapina. Grazie ad un video di un sistema di sorveglianza lontano dalla banca i poliziotti riuscirono a vedere uno dei rapinatori, quello entrato in banca con il viso non travisato, insieme ad altre persone. Queste immagini furono poi inviate alla squadra Mobile di Palermo, anche perché da subito le indagini vennero concentrate sul palermitano visto l'accento dei rapinatori. Gli uomini della Mobile visionando le immagini identificarono immediatamente i tre, già noti per rapine e altri reati.

Gli elementi raccolti hanno permesso quindi al pm Rosanna Casabona di chiedere e ottenere dal gip Ugo Molina la misura cautelare in carcere per i tre rapinatori. Gli inquirenti non escludono che vi possa essere un quarto complice, per questo motivo le indagini proseguono in tal senso.