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Cronaca

Tenta di darsi fuoco per tutelare l’attività e i posti di lavoro

E’ successo stamane al panificio la Coccinella di Marina di Patti. Rimossa la canna fumaria non in regola.

| Cinzia Bonsignore | Cronaca

@ Pattionline

E’ successo stamane al panificio la Coccinella di Marina di Patti. Rimossa la canna fumaria non in regola.

Momenti di panico questa mattina a Marina di Patti dove il proprietario del panificio “La Coccinella”, Giuseppe Furnari, trentanove anni di Librizzi, ha tentato di darsi fuoco cospargendosi di benzina. A scatenare il gesto inconsulto dell’uomo l’esecuzione coatta di un’ordinanza del Comune di Patti per la rimozione della canna fumaria dell’impianto di produzione del forno “La Coccinella”. Il titolare del panificio alla vista della ditta incaricata alla rimozione, dei vigili urbani e dei tecnici del Comune ha preso un contenitore con della benzina e se l’è buttata addosso. Fortunatamente è stato prontamente bloccato dai carabinieri del nucleo operativo della locale Compagnia. Dopo diverse ore la canna fumaria è stata rimossa. Adesso c’è apprensione per il futuro di dodici persone impiegate all’interno del panificio di Marina di Patti.

La vicenda ha preso il via nei primi giorni dell’anno, quando il proprietario dello stabile ha inviato una comunicazione al Comune contestando la canna fumaria. Secondo l’attuale regolamento edilizio per poter installare la canna fumaria c’è di bisogno del consenso dei proprietari dell’immobile dove la stessa viene posizionata. In questo caso i proprietari non hanno intenzione di autorizzare il passaggio.

Al Comune, dopo aver verificato tutta la documentazione, non è rimasto altro che intimare al titolare del panificio di rimuovere la canna fumaria, suggerendogli di cambiare il ciclo produttivo con altro tipo di forno che non necessiti di tali autorizzazioni.  Ad oggi, però, nonostante i solleciti e le varie ordinanze i lavori veri e propri non sono stati avviati, a quanto pare la ditta è già in possesso di alcuni preventivi per sostituire il forno, ed il Comune si è quindi visto costretto a dare esecuzione all’ordinanza di rimozione coatta.

Nel video pubblicato sotto parla Manuela Cottone, moglie del titolare.