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Cronaca

Strage al Rifugio del Falco, condanne e assoluzioni

Il tribunale di Patti ha condannato il pastore Mariano La Mancusa. Assolti gli agenti della Forestale.

| Domenico Pantaleo | Cronaca

@ Pattionline

Il tribunale di Patti ha condannato il pastore Mariano La Mancusa. Assolti gli agenti della Forestale.

Il collegio giudicante del tribunale di Patti, presidente Maria Pina Lazzara, a latere Ugo Domenico Molina e Ines Rigoli, dopo quasi otto ore di camera di consiglio ha emesso il verdetto per il processo per la strage all’azienda agrituristica “Rifugio del Falco” di contrada Litto, avvenuta il 22 agosto del 2007, in cui morirono sei persone: Caterina Tina Scaffidi e Giuseppe Buonpensiero, rispettivamente cameriera e cuoco dell’agriturismo, e Lucia Natoli, Barberina Maffolini, Costantino Cucinotta ed il fratello Matteo, clienti del locale. Il tribunale ha inflitto cinque anni e sei mesi di reclusione al pastore Mariano La Mancusa (nella foto a destra), per incendio doloso, oltre all’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e l'interdizione legale per tutta la durata della pena. La Mancusa è stato anche condannato a risarcire Legambiente Sicilia, che si era costituita parte civile, oltre al pagamento delle spese sostenute dalla stessa associazione ambientalista stimate in oltre 1.500 euro.

Assolti, invece, con la formula “perché il fatto non sussiste”, gli agenti del Corpo Forestale Antonino Carro, imputato di falso, e Gaetano Galletta e Giuseppe Giordano, imputati di omissioni in atti d’ufficio. Il sostituto procuratore Rosanna Casabona aveva chiesto diciotto mesi per Carro e un anno ciascuno per gli altri due.

Stralciata, infine, la posizione di Santi Antonino Anzà, il titolare dell’azienda agrituristica “Il Rifugio del Falco”, imputato di omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e inosservanza delle disposizioni riguardanti la prevenzione, la sicurezza e la salute sul posto di lavoro; i giudici hanno inviato il fascicolo al pubblico ministero per ulteriori approfondimenti di natura tecnica sul decorso causale e la prevedibilità dell’evento. L’udienza è stata fissata per il 24 aprile prossimo. In quella data all’udienza parteciperà anche il professor Giovanni Bovio del Politecnico di Torino, consulente tecnico della procura.