Il processo è stato fissato al 25 Gennaio 2016. Dovranno difendersi dalle accuse di lesioni personali, falsità in atti e falsa testimonianza.
Il Gup del Tribunale di Patti, Eugenio Aliquò, ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di tre poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza si Patti, indagati, a vario titolo, per lesioni personali, falsità in atti e falsa testimonianza. I fatti contestati risalgono alla notte del capodanno del 2013. La volante della polizia quella notte fermò un giovane di 19 anni di San Giorgio di Gioiosa Marea che stava discutendo animatamente con un coetaneo sul lungomare di Marina di Patti. Scattò l'arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo la famiglia del giovane, però, i poliziotti direttamente sul lungomare percossero con calci e pugni il loro congiunto. Poi, accompagnato al pronto soccorso, ricevette delle manganellate. Ulteriori colpi di manganello, sempre secondo l'accusa, vennero inferti in camera di sicurezza. Per i poliziotti, invece, che misero nero su bianco nella relazione di servizio, fu lo stesso giovane a provocarsi quelle ferite dando testate all'auto di servizio e contro i muri della camera di sicurezza.
Adesso il Gup Eugenio Aliquò, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Alessandro Lia, ha rinviato a giudizio i tre poliziotti, i due occupanti della volante ed il piantone che si trovava dentro al commissariato.