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Cronaca

Diffamarono su FB l'ex gestore del cine-teatro comunale di Patti, condannati

Si tratta dell'attuale gestore del cine-teatro Franco Zanghì e del figlio Michelangelo. Assolta Chiara Pollicita autrice una vignetta satirica ritenuta offensiva.

| Domenico Pantaleo | Cronaca

@ Pattionline

Si tratta dell'attuale gestore del cine-teatro Franco Zanghì e del figlio Michelangelo. Assolta Chiara Pollicita autrice una vignetta satirica ritenuta offensiva.

Si è conclusa con due condanne e un'assoluzione la vicenda di quelle che venivano ritenute richieste estorsive poste in essere dall'ex gestore del cine teatro comunale di Patti Franco Musarra, nei confronti di un'associazione culturale che voleva usufruire della struttura pubblica. Il giudice del tribunale di Patti nei giorni scorsi ha condannato gli autori del gruppo Facebook "Ridateci il nostro cine-teatro comunale di Patti" per diffamazione. Assolta, invece, con la formula "perché il fatto non costituisce reato", Chiara Pollicita, autrice di una vignetta satirica. Adesso i due condannati, Franco Zanghì ed il figlio Michelangelo, attendono di conoscere le motivazioni della sentenza per decidere se presentare o meno appello.

Di seguito un comunicato stampa dell'ex gestore del cine-teatro comunale Franco Musarra.

"Conclusa dopo 5 anni la controversia tra Franco Musarra, vittima di una campagna diffamatoria promossa dall’attuale gestore del Cinema Comunale Franco Zanghi’ ed il figlio Michelangelo.

Visti gli articoli 533 e 535 del c.p.p. il Giudice ha pronunciato la seguente sentenza di condanna nei confronti dell’imputato Domenico Zanghì (inteso Franco), difeso dallo studio Leone Elio e Giuseppe Mauro Aquino e dell’imputato Michelangelo Maria Zanghi’, difeso dall’Avv. Carmelo Occhiuto, condannandoli rispettivamente ad una multa di € 1.000,00 ciascuno oltre al pagamento delle spese processuali per un importo complessivo di € 1.500,00 oltre Iva e tasse.

Tutto è iniziato nel mese di Aprile 2010 quando il Sig. Zanghì Michelangelo Maria responsabile della Compagnia Teatrale “Santino Porcino” chiedeva al Sig. Franco Musarra, allora gestore del Cine-Teatro Comunale di Patti, di poter usufruire per due giornate della struttura del Cinema, comprensivi di service Luci, Amplificazione e servizi vari, senza voler pagare nulla. Il gestore, considerate le prestazioni ed i servizi richiesti per tale manifestazione, aveva chiesto per le due giornate la somma forfettaria di €. 900,00 successivamente ridotte, dopo un incontro tra le parti, ed i responsabili del Comune tra cui il Vice-Sindaco Dr. Gullo, l’Assessore al ramo Dr. Impalà ed altri funzionari comunali, ad €. 600,00 di cui €. 300,00 sarebbero stati pagati dal Comune e quindi solo € 300,00 a carico della Associazione.

Da quì è iniziata una campagna diffamatoria a mezzo stampa e su Facebook nello spazio riservato al gruppo “Ridateci il nostro cine teatro comunale” con articoli e commenti riguardanti la gestione del Cine Teatro Comunale di Patti.

In particolare il Sig. Zanghì Michelangelo, insieme al padre Domenico Zanghì (inteso Franco, presidente dell’Associazione Filokalon che attualmente gestisce il Cine Teatro Comunale di Patti), “offendevano la reputazione del Sig. Musarra Francesco rivolgendo al predetto frasi ingiuriose, adombrando connivenze illecite con l’amministrazione comunale in un contesto mafioso, prospettando legami clientelari con i politici locali al fine di ottenere il monopolio nella struttura pubblica indicata”.

A nulla è valso il comunicato stampa del Comune di Patti in cui precisava che al gestore del Cine-Teatro Sig. Musarra dovevano essere pagate le spese per il consumo della luce, impianto di condizionamento e per le pulizie dei locali oltre al costo dei servizi richiesti quali service Luci ed Amplificazione ed eventuali altri extra richiesti per lo svolgimento dello spettacolo, in quanto, tale manifestazione, non rientrava tra le 10 giornate completamente a titolo gratuito riservate invece ad eventi intestati e promossi dal Comune di Patti.

A seguito delle frasi ingiuriose ed offensive pubblicate sul gruppo Facebook, il Sig. Musarra presentava in data 30 Luglio 2010 querela nei confronti dei responsabili della campagna diffamatoria sopra citata.

La Procura della Repubblica di Patti, invece, in data 19/11/2012 inviava al Sig. Musarra un avviso di garanzia per rispondere del reato di tentata estorsione nei confronti di Zanghì Michelangelo Maria responsabile della Compagnia Teatrale “Santino Porcino” per aver chiesto la somma di cui sopra per lo svolgimento della manifestazione.

Tuttavia, in data 4 Dicembre 2013, il Giudice dell’udienza preliminare, dott.ssa Scolaro Maria Giuseppa, assolveva con formula piena il Sig. Franco Musarra pronunziando la seguente sentenza:

“Visto l’art. 425 c.p.p. dichiara non luogo a procedere nei confronti di Musarra Francesco, in ordine al reato a lui ascritto in rubrica, perché il fatto non sussiste.”

Oggi, invece, la sentenza con cui vengono condannati gli autori di quella campagna diffamatoria!

“Sono estremamente soddisfatto - ci dice il Sig. Franco Musarra - perché oltre ad essere stato completamente scagionato dal tentativo di volermi accusare del reato di tentata estorsione, oggi finalmente, dopo oltre 5 anni di udienze, interrogatori e battaglie giudiziarie, il Tribunale di Patti ha accertato la verità dei fatti confermando, come da me sempre dichiarato, che la campagna diffamatoria dei Sigg. Zanghì padre e figlio sono lesive dell’onore e del decoro della mia persona”.

Finalmente oggi sappiamo come è andata a finire questa storia……infatti una cosa è certa: il bene e la verità trionfano sempre."