Nessun nonno orco a Patti, solamente sete di click di qualche sito
Pur di avere visibilità si scrive la qualsiasi. L'arresto non è stato eseguito a Patti.
Pur di avere visibilità si scrive la qualsiasi. L'arresto non è stato eseguito a Patti.
Purtroppo in tanti oggi si sentono giornalisti, solamente perché scrivono su qualche sito, perché scrivono su qualche giornale, oppure perché possiedono un tesserino dell'Ordine dei giornalisti, pur non capendo un bel nulla. A questi si aggiunge una moltitudine di nullafacenti, e che soffrono forse anche di qualche problema relazionale, che dalla mattina alla sera tengono lo smartphone in mano per vedere cosa pubblicano gli amici e le "novità" che girano su Facebook. A scrivere queste notizie inesatte, a volte prive di ogni fondamento, copiate, pure male, spesso assurde (vedi la rapina dei giorni scorsi al tabacchino di via Playa, che rapina non era), ci pensano degli imbecilli; poi, però, purtroppo, in tanti sono lì a mettere un Mi Piace o a condividere queste cose. Ieri mattina non abbiamo scritto nulla della notizia di questa violenza sessuale su minore, solamente perché la notizia di cronaca non riguarda persone di Patti. Noi scriviamo di Patti, e a volte di fatti particolarmente importanti che riguardano il comprensorio. In questo caso l'arresto non è stato eseguito a Patti, neppure nei comuni del comprensorio. I fatti si sono verificati in un centro dei Nebrodi parecchio distante dalla nostra città, ricadente nel distretto giudiziario del tribunale di Patti. Questo l'unico collegamento con Patti, che non giustifica i titoli di diversi articoli che facevano intendere che l'orco in questione vivesse a Patti. Tutto fatto con premeditazione, tant'è che nel corpo dei vari pezzi non vi era poi nulla a riguardo. Qualche imbecille, pur di avere tanti Mi Piace, di mostrarsi come giornalista sulla notizia, e di esaudire il desiderio morboso dei lettori di conoscere le generalità dell'orco, ha scritto che si trattava di un uomo di Patti. Come detto di questi imbecilli ve ne sono tanti in giro; al lettore non resta altro che scegliere bene dove andare a leggere le notizie, che siano veramente notizie.
Di seguito riportiamo il comunicato stampa dei Carabinieri di Messina sull'arresto dell'orco, leggendo il quale ogni lettore può rendersi conto delle falsità scritte in giro per la rete.
Violenze sulla nipote minorenne, arrestato dai Carabinieri.
Ieri pomeriggio i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno tratto in arresto un cittadino 57 enne in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha concordato con le attività investigative svolte dai Carabinieri, in merito ad una violenza sessuale esercitata dall’uomo nei confronti della propria nipote di soli 5 anni.
Tutto è partito dalla denuncia presentata questa estate ai Carabinieri da parte della madre della bambina la quale, venuta a sapere dello sconvolgente episodio, riferito proprio dalla figlia, decideva di chiamare subito i Carabinieri che, intervenuti sul posto ed accertato quanto successo, invitavano la donna a sporgere denuncia raccontando di tutto quanto fosse a conoscenza. La donna, in sede di denuncia, riferiva, infatti, di atti di violenza sessuale subiti dalla propria figlia e commessi dal nonno della stessa, ovvero dal padre della donna. La bambina avrebbe raccontato infatti che, mentre si trovava a casa dei nonni in quanto i genitori impegnati al lavoro, all’insaputa della nonna, temporaneamente fuori casa in tale occasione, avrebbe subito degli atti di violenza sessuale da parte del nonno, tra l’altro in preda ai fumi dell’alcool. Il giorno successivo, dopo che i genitori erano andati a riprendere la figlia e portata a casa, la stessa avrebbe rivelato la brutta esperienza vissuta la sera prima. A conferma di quanto accaduto, la bambina veniva visitata presso l’ospedale dove i medici confermavano i segni evidenti della violenza subita. Per sciogliere ogni dubbio la bambina veniva ascoltata dalla psicologa e anche, in questa occasione, la stessa confermava quanto già riferito dalla madre.
Per tale motivo, i Carabinieri hanno tratto in arresto il 57 enne e condotto presso la propria abitazione, in regime degli arresti domiciliari, così come disposto dal Tribunale di Patti.
