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Cronaca

Diffamazione ai danni dell'avv. Luigi Gullo. Arriva la condanna

I fatti risalgono al 2010, quando sul gruppo Facebook "Ridateci il nostro cine teatro comunale" comparvero scritte ritenute dal Gullo ingiuriose.

| Domenico Pantaleo | Cronaca

@ Pattionline

I fatti risalgono al 2010, quando sul gruppo Facebook "Ridateci il nostro cine teatro comunale" comparvero scritte ritenute dal Gullo ingiuriose.

Il giudice monocratico del tribunale di Patti Vincenzo Mandanici ha condannato Michelangelo Maria Zanghì, ventotto anni, di Patti, per diffamazione aggravata nei confronti dell’avv. Luigi Gullo, ex consigliere provinciale del Partito Democratico.

I fatti oggetto della querela presentata dal Gullo si riferiscono all’agosto del 2010, quando sulla pagina Facebook ”Ridateci il nostro cine teatro comunale”, Zanghì scrisse: “…Faremo forti gesti di protesta affinchè Pippo Venuto, Cisco Gullo, suo nipote Luigi Gullo, Salvatore Impalà e tutti gli altri inutili e devastanti intrallazzatori vadano per sempre a casa…”. L'avv. Gullo, ritenendo che quelle parole, "frutto di acredine politica e personale", fossero fortemente lesive della sua onorabilità, con l'assistenza legale dell'avv. Maria Rita Cicero, sporse denuncia nei confronti del Zanghì presso la locale caserma dei carabinieri.

Nei giorni scorsi il giudice Mandanici ha condannato il giovane Zanghì al pagamento di una multa di 516 euro, così come chiesto dal pubblico ministero, e al ristoro delle spese legali sostenute da Gullo. Il giudice, inoltre, ha condannato Zanghi al risarcimento del danno nei confronti di Gullo da liquidarsi in sede civile.