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Cronaca

Funerali di Matteo Cucinotta - Sesta vittima del rogo di Patti

ImageSi terra' oggi presso il duomo di Messina il funerale di Matteo Cucinotta, la sesta vittima del tragico rogo al "Rifugio del Falco" di Patti.
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@ Pattionline

ImageSi terra' oggi presso il duomo di Messina il funerale di Matteo Cucinotta, la sesta vittima del tragico rogo al "Rifugio del Falco" di Patti.

Matteo Cuicinotta - foto CentonoveAllestita alla Camera del lavoro di Messina la camera ardente per Matteo Cucinotta, il responsabile del dipartimento ambiente e sicurezza della Cgil morto il 27 ottobre all'ospedale "Mondaldi" di Napoli, due mesi dopo essere rimasto gravemente ustionato nell'incendio, appiccato da pastori, mentre festeggiava il 52 compleanno con la famiglia nell'agriturismo "Rifugio del falco" di Patti.

Il feretro e' arrivato alla Camera del lavoro alle 17.15, accolto dal segretario generale della Cgil Franco Spano' e dal suo predecessore e attuale segretario regionale della Fillea Salvo Giglio.

Sulla bara e' stata deposta la bandiera del sindacato mentre si sono stretti attorno alla figlia di Matteo, Valeria, 21 anni, unica sopravvissuta al rogo, i familiari, gli amici ed i compagni del sindacalista.

Oltre a Matteo Cucinotta nell'incendio che ha distrutto "Il rifugio del falco" sono morti anche il fratello, la moglie e la suocera. All'ingresso della Camera del lavoro, accanto al registro delle firme, un notebook con un video contenete un intervento di Matteo Cucinotta in un congresso della Cgil.

in fondo a destra il corpo di Costantino Cucinotta, fratello di Matteo, la sesta vittimaMolte le persone, anche non iscritte al sindacato, che hanno vuoto rendere omaggio al sindacalista deceduto per un'infezione batterica dopo un intervento chirurgico all'aorta. "Matteo era una persona eccezionale -ricorda Franco Spano'- e dalla moralita' incredibile. Era uno convinto delle proprie idee e non si tirava mai indietro neanche davanti alle battaglie piu' difficili. Ha fatto della sicurezza sui luoghi di lavoro, lui che aveva visto anche compagni di lavoro ustionarsi alla centrale Enel di San Filippo del Mela, una ragione di vita ma purtroppo per la legge del contrappasso proprio una carenza di sicurezza lo ha ucciso".

E l'ex segretario Salvo Giglio lo ricorda quando Matteo era il segretario degli elettrici: "Ha creato un modo nuovo di fare sindacato, riuscendo a coniugare difesa occupazionale ma anche rispetto dell'ambiente. Le sue battaglie non erano solo per la difesa del salario ma anche per la salute dei lavoratori".

I funerali questa mattina alle 11 in Cattedrale.