Cronaca
OLANDA: ORRORE A SCUOLA, BAMBINO SGOZZATO IN CLASSE
| ANSA | Cronaca
La scuola - un palazzo moderno abbastanza isolato di due piani - ha due ingressi, uno principale e uno secondario, sul retro, che è sempre chiuso. Se si entra dal portone si imbocca il corridoio e per arrivare alle aule si passa davanti alla porta della custode e poi alla sala professori. Jesse ha tardato molto, troppo. La maestra si è preoccupata, ed ha pensato che il bambino, che era di statura piccola, potesse aver bisogno di aiuto per raggiungere gli scaffali più alti.
E' salita insieme con il direttore e si è trovata davanti la scena del massacro, il piccolo in fin di vita che sanguinava dalle ferite sul collo. Nessuno dei suoi compagni ha assistito alla scena, alcuni testimoni hanno soltanto visto uno sconosciuto, coperto da un soprabito scuro e un cappello a falde larghe, scappare dalla scuola in direzione del municipio, che si trova a 300 metri di distanza. In pochi minuti il tranquillo villaggio è stato messo in stato d'assedio dalle forze di polizia, con l'impiego di un elicottero e molte volanti. Alle 14 l'uomo, il presunto assassino, un ventiduenne, è stato arrestato. Aveva ancora il suo impermeabile lungo e scuro e il cappello, e non ha opposto alcuna resistenza, anche se non ha chiarito i motivi del suo gesto né, stando al procuratore, ha ancora confessato.
Subito dopo la tragedia, si era sparsa la voce che l'omicida fosse il padre di Jesse, ma è apparso subito chiaro che si trattava di un equivoco. Il genitore del bambino è direttore della succursale cittadina di una banca olandese, la Rabobank, e il presunto assassino non avrebbe invece alcun legame di parentela con la vittima. Non si sa nulla, invece, sul se e come abbia conosciuto il bambino.
"E' atroce, non è successo mai niente del genere in paese", sono le sole parole che è riuscito a pronunciare il borgomastro Franzel, mentre i compagni di classe di Jesse e i loro familiari vengono assistiti da una cellula di sostegno psicologico. Della scuola Klim-Op si era parlato negli ultimi tempi soltanto per la tragica morte di una bambina, avvenuta per una crudele malattia. Mentre gli inquirenti cercano di far parlare il presunto omicida, dietro i vetri della classe di Jesse, dove il bambino pensava di festeggiare oggi il compleanno con gli altri bambini, si scorgono gli uomini della polizia scientifica che fanno i rilievi. La scuola resterà sigillata fino a nuovo ordine.