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Cronaca

Violenza in casa - Ferita moglie e figlia

Una veduta di Patti

Un raptus, le cui cause scatenanti sono al momento sconosciute, sono alla base del tragico gesto che stamattina un uomo ha messo in atto nei confronti della moglie 54enne e della figlia di 30anni e successivamente contro se stesso.

Carmelo Arlotta, 60 anni, commerciante, per motivi ancora sconosciuti alla Polizia del commissariato di Patti che indaga sull’accaduto, nella prima mattinata di oggi ha scaricato la propria ira sulla moglie e sulla figlia.

I tre si trovavano nella propria abitazione di via Agliastri quando improvvisamente si è consumata la tragedia. L’uomo ha scagliato contro il capo delle due donne una bottiglia di vetro, provocando loro delle ferite. A quel punto le due malcapitate in preda al panico, incredule per il gesto del congiunto, sono scappate in strada in cerca di aiuto. I vicini sentendo le grida delle due donne si sono affacciati e le hanno viste sanguinare. Immediatamente la richiesta di aiuto con una chiamata al 113 della Polizia. Nell’attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine non vedendo più il congiunto, madre e figlia sono rientrate in casa. Entrando dentro l’appartamento hanno trovato l’uomo sanguinante. L'uomo rimasto solo in casa, forse disperato per quanto aveva fatto alla moglia e alla figlia, si è inferto quattro fendenti all’addome con un grosso coltello da cucina, procurandosi anche la perforazione di un polmone.

Subito dopo sul posto giungeva un familiare che vedendo l'uomo in una pozza di sangue ha pensato bene di portarlo immediatamente al pronto soccorso dell'ospedale "Barone Romeo". Giunto all’altezza del cimitero comunale Arlotta è stato sbalzato fuori dalla vettura. Non è ancora chiaro agli inquirenti se l’uomo sia caduto dall'auto perché era rimasto lo sportello aperto, o se si sia gettato volontariamente tentando di nuovo il suicidio.

Giunto al pronto soccorso i medici del locale presidio, viste le gravi condizioni, ne hanno disposto l’immediato trasferimento in elisoccorso al policlinico di Messina. Le sue condizioni appaiono al momento gravi.

Sulla vicenda indagano i poliziotti del locale commissariato, su disposizione del magistrato inquirente, il dott. Gaetano Scollo.

| Redazione | Cronaca

@ Pattionline

Una veduta di Patti

Un raptus, le cui cause scatenanti sono al momento sconosciute, sono alla base del tragico gesto che stamattina un uomo ha messo in atto nei confronti della moglie 54enne e della figlia di 30anni e successivamente contro se stesso.

Carmelo Arlotta, 60 anni, commerciante, per motivi ancora sconosciuti alla Polizia del commissariato di Patti che indaga sull’accaduto, nella prima mattinata di oggi ha scaricato la propria ira sulla moglie e sulla figlia.

I tre si trovavano nella propria abitazione di via Agliastri quando improvvisamente si è consumata la tragedia. L’uomo ha scagliato contro il capo delle due donne una bottiglia di vetro, provocando loro delle ferite. A quel punto le due malcapitate in preda al panico, incredule per il gesto del congiunto, sono scappate in strada in cerca di aiuto. I vicini sentendo le grida delle due donne si sono affacciati e le hanno viste sanguinare. Immediatamente la richiesta di aiuto con una chiamata al 113 della Polizia. Nell’attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine non vedendo più il congiunto, madre e figlia sono rientrate in casa. Entrando dentro l’appartamento hanno trovato l’uomo sanguinante. L'uomo rimasto solo in casa, forse disperato per quanto aveva fatto alla moglia e alla figlia, si è inferto quattro fendenti all’addome con un grosso coltello da cucina, procurandosi anche la perforazione di un polmone.

Subito dopo sul posto giungeva un familiare che vedendo l'uomo in una pozza di sangue ha pensato bene di portarlo immediatamente al pronto soccorso dell'ospedale "Barone Romeo". Giunto all’altezza del cimitero comunale Arlotta è stato sbalzato fuori dalla vettura. Non è ancora chiaro agli inquirenti se l’uomo sia caduto dall'auto perché era rimasto lo sportello aperto, o se si sia gettato volontariamente tentando di nuovo il suicidio.

Giunto al pronto soccorso i medici del locale presidio, viste le gravi condizioni, ne hanno disposto l’immediato trasferimento in elisoccorso al policlinico di Messina. Le sue condizioni appaiono al momento gravi.

Sulla vicenda indagano i poliziotti del locale commissariato, su disposizione del magistrato inquirente, il dott. Gaetano Scollo.