PATTI: Sequestrano e seviziano un minore - Anche alla RAI si sbaglia
Nel corso dei Tg serali della seconda rete Rai è comparsa la notizia di alcuni arresti di giovani pattesi per episodi di bullismo e sevizie su minori a Patti. Si tratta di un errore della Rai.
Nel corso dei Tg serali della seconda rete Rai è comparsa la notizia di alcuni arresti di giovani pattesi per episodi di bullismo e sevizie su minori a Patti. Si tratta di un errore della Rai.
Nel pomeriggio di ieri abbiamo ricevuto decine di telefonate e di email da ogni parte d'Italia che ci chiedevano notizie circa la news apparsa sulle reti nazionali riguardante l'arresto di alcuni giovani maggiorenni per episodi di bullismo e sevizie su minori.
A Patti NON E' SUCCESSO NULLA di tutto questo. La notizia ha destato comunque numeroso interesse e curiosità tra i pattesi, che immediatamente hanno "assaltato" PattiOnLine per sapere cosa era accaduto.
La nota agenzia giornalistica Ansa in uno spot pubblicitario scrive: Se è una notizia, è un'Ansa. Permetteteci di dire, ma la vostra presenza ne è già una prova: a Patti una notizia è PattiOnLine.
Non vi è notizia importante che PattiOnLine non dia. Nonostante le invidie, la pressioni, i danneggiamenti, le continue minacce di denunce, e soprattutto l'assenza di contributi pubblici, noi continuiamo ad essere presenti, puntuali e precisi. Le "non notizie" le lasciamo dare agli altri.
Per completezza riportiamo la notizia pubblicata dalla Rai, che doveva riferirsi a fatti verificatisi a Palmi in Calabria, anzichè come da loro detto a Patti.
PALMI. Tre maggiorenni e uno studente minorenne sono stati individuati dai poliziotti del commissariato di Palmi (Reggio Calabria) come i responsabili di un grave episodio di bullismo avvenuto all'istituto superiore Einaudi della cittadina reggina. Tra questi il figlio del sindaco di Sant'Eufemia d'Aspromonte, centro vicino a Palmi, e altri due amici di famiglie note. Il gruppo aveva costretto Giuseppe S., studente sedicenne, a salire in macchina dopo alcuni attriti con il coetaneo Domenico G. che aveva chiesto l'aiuto degli amici maggiorenni per vendicarsi di una sua intromissione nel suo interessamento verso una compagna di scuola della vittima. Portatolo in luogo lontano da occhi indiscreti, i giovani lo hanno seviziato togliendogli persino le scarpe per non consentirgli di fuggire. "Hanno agito con crudeltà", commenta questo particolare il dirigente del commissariato di Palmi, Davide Piacenti, che ha coordinato le indagini. Nonostante tutto, Giuseppe e' riuscito a fuggire e ad andare al Pronto soccorso dove ha raccontato l'accaduto. Nei giorni seguenti il gruppo di bulli ha continuato a tartassarlo di telefonate, minacciandolo che lo avrebbero sottoposto ad un altro trattamento. Al termine dell'attività investigativa, i poliziotti hanno chiuso il cerchio attorno ai responsabili che sono stati arrestati. Dello studente che avrebbe congegnato la vendetta e' stato reso noto solo il nome perchè minorenne, Domenico G., mentre gli altri tre amici che lo hanno aiutato sono Vincenzo Saccà, 23 anni figlio del sindaco di Sant'Eufemia e studente all'Accademia delle Belle Arti, Francesco Foti di 19 anni, e Carmelo Antonio Saraceno, di 20 anni figlio di un noto imprenditore nel settore pirotecnico.