Cronaca
Palermo - Quattordicenne stupra una bambina di tre anni
| ANSA | Cronaca
La bambina ha subito violenza una sola volta, lo scorso novembre, e la stessa sera si è lamentata con i genitori per i dolori. Il giorno dopo la madre l'ha accompagnata in ospedale e i medici hanno constatato la violenza subita. I sanitari hanno avvertito gli agenti della polizia di Stato e il pm, assieme a un consulente tecnico e a uno psicologo e ai poliziotti della sezione "Reati contro i minori e reati sessuali", ha ascoltato la bambina che ha raccontato quello che avveniva col ragazzo vicino di casa.
A quel punto è scattata la denuncia culminata ieri sera, dopo le indagini, con l'arresto dello studente. L'episodio si è verificato - dicono gli investigatori della polizia di Stato - in un contesto non degradato. "Si tratta - dicono - di due famiglie normali che vivono del proprio lavoro. Abitano nello stesso edificio e hanno rapporti di normale amicizia e si frequentavano. Tant'è che quando è avvenuta la violenza la bimba si trovava nell'abitazione del quattordicenne"."Sono due famiglie distrutte - dicono in questura - e l'episodio appare incomprensibile considerato che il ragazzo arrestato non aveva mai dato segni di squilibrio. Non capiamo la motivazione alla base del gesto che potrebbe essere stato un raptus. L'indagato conosceva la vittima fin dalla nascita". Oltre al reato di violenza sessuale aggravata il ragazzo è accusato di lesioni personali aggravate.
"Accade raramente che un minore violenti sessualmente una bambina di tre anni. Speriamo sia un caso isolato e che possa essere aiutato anche il ragazzo a comprendere la gravità della violenza. Ma dobbiamo comunque interrogarci sui nuovi profili di minori devianti, quali quelli che compiono violenza sessuale su bambini di età inferiore, è una tipologia in costante aumento e c'è la necessità di offrire nuove risposte di intervento", dice don Fortunato Di Noto presidente dell' associazione antipedofilia Meter, commentando la vicenda.
"E' una realtà - aggiunge - poco accertata e di difficile lettura: in fondo sono sempre due le vittime, proprio perché minori. I minori che esprimono forme deviate pur essendo pienamente integrati e di buona famiglia o disagiati socialmente, sono spaventosamente 'educati alla cultura del tutto subito', hanno un individualismo esasperato e incapaci di gestire le relazioni interpersonali".