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Cronaca

Tre ragazzi ai domiciliari a causa di una rissa

ImageQualche bicchiere di troppo, le avance ad una ragazza ed ecco che la rissa è bella che pronta....
Questo quanto è successo la notte di capodanno al Pala Crystal di via Cattaneo.

Due giovani fratelli di nazionalità albanese residenti a Patti, Dika Artan e Dika Nuri..
| Redazione | Cronaca

@ Pattionline

ImageQualche bicchiere di troppo, le avance ad una ragazza ed ecco che la rissa è bella che pronta....
Questo quanto è successo la notte di capodanno al Pala Crystal di via Cattaneo.

Due giovani fratelli di nazionalità albanese residenti a Patti, Dika Artan e Dika Nuri..

Qualche bicchiere di troppo, le avance ad una ragazza ed ecco che la rissa è bella che pronta.

Questo quanto è successo la notte di capodanno al Pala Crystal di via Cattaneo. Due giovani fratelli di nazionalità albanese residenti a Patti, Dika Artan e Dika Nuri, rispettivamente di 26 e 18 anni, avevano adocchiato una giovane pensando magari di poterci fare un ballo. Non era della stessa opinione, però, Davide Di Stefano, 20 anni, di Montalbano Elicona che si trovava in compagnia della ragazza.

La discussione, poi, dal tendone di via Cattaneo si è spostata a San Giorgio di Gioiosa Marea.

Qui in pochi istanti sono giunti Polizia e Carabinieri. Questi ultimi hanno fermato i tre giovani resisi protagonisti della rissa e, dopo averli identificati, su disposizione dell’autorità giudiziaria li hanno condotti presso le proprie abitazioni in regine di arresti domiciliari. Prima di condurli a casa, però, i Carabinieri hanno condotto Di Stefano e i due fratelli presso il pronto soccorso dell'ospedale "Barone Romeo" di Patti. Qui i sanitari hanno riscontrato a Di Stefano una ferita all'occhio sinistro, suturata con 8 punti, dichiarandolo guaribile in 10 giorni. I due albanesi invece sono stati giudicati guaribili in 2 giorni. Ieri il giudice del Tribunale di Patti Maria Pina Scolaro, Pubblico Ministero Rosy Aliberto, ha convalidato l'arresto dei tre giovani disponendone la scarcerazione. Per i due ragazzi albanesi il giudice ha disposto l'obbligo di firma presso la caserma dei Carabineri di Patti tre volte alla settimana. Il processo per direttissima su richiesta degli avvocati difensori è stato fissato per il prossimo 15 maggio.