Grande successo per la Notte per la Cultura, pattesi e turisti entusiasti
Per il secondo anno consecutivo grande successo per la manifestazione ''Notte per la Cultura'' organizzata dal “Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti” e dall’associazione di promozione sociale “Officina delle Idee”, in collaborazione con il Comune di Patti.
Per il secondo anno consecutivo grande successo per la manifestazione ''Notte per la Cultura'' organizzata dal “Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti” e dall’associazione di promozione sociale “Officina delle Idee”, in collaborazione con il Comune di Patti.
“Il centro storico come non l'avete mai visto”. Con questo slogan, un anno fa, Officina delle Idee e il Club Amici di Salvatore Quasimodo inauguravano la prima edizione di Notte per la Cultura. Il 12 agosto scorso quello slogan, per il secondo anno consecutivo, si è concretizzato nella presenza di tantissimi turisti e di pattesi che, in piena estate, hanno animato le vie del borgo antico. Alle 22.00 piazza Marconi si presentava gremita di gente, durante la serata circa duemila persone hanno invaso il centro storico. “Non ci aspettavamo così tante persone – dice uno degli organizzatori - abbiamo aumentato il numero delle visite guidate rispetto all'anno scorso, ma questa sera si va al di là di qualsiasi rosea aspettativa”. Tra coloro che pazientemente aspettano la partenza del primo gruppo c'era anche il sindaco di Patti Mauro Aquino con famiglia a seguito: “è un'ottima serata per riscoprire le nostre radici, per raccontare la nostra Storia a tutti coloro che vengono qui a passare le proprie vacanze”. Da lì a poco la partenza. Cinquanta persone per gruppo, forse di più, “il prossimo anno organizzatevi con i megafoni” si lamentava una signora in fondo che non riusciva a sentire la storia di Quasimodo al Caffè Galante. Ed ecco poi piazza San Nicola, San Michele con la sua chiesa e la porta che, unica tra tutte le altre, resiste ancora alle ingiurie del tempo e degli uomini; San Francesco, stupendamente illuminato, gareggiava per splendore con la brillante luna che stazionava proprio sulle tegole di San Bartolomeo.
Tutte bellezze artistiche che fanno di Patti uno scrigno da scoprire e valorizzare. Ma tra queste testimonianze, forse più di tutte, ha colpito la chiesetta degli Agonizzanti. Aperta al pubblico per l'occasione. Giuseppe, presente quella sera con moglie e figli, da più di venti anni a Genova: “da fuori sembrava una delle tante costruzioni decadenti di questa parte della città, ma dentro c'è un tesoro, da pattese confesso di non averci mai messo piede prima di oggi”. Non era l'unico a non aver mai posato gli occhi sugli stucchi del Serpotta.
La cattedrale, aperta fino alle due di notte, vegliava sulla città come ha sempre fatto dai giorni della sua costruzione; quella sera rappresentava il punto di arrivo dell'itinerario. I più entusiasti si sono spinti fino alla chiesa di Sant'Antonio scoprendo anche le bellissime foto di Patti esposte all'interno della sede della Confraternita. Gli organizzatori hanno più volte ringraziato le autorità civili e religiose il cui contributo è stato determinante per la riuscita dell'evento, tanto che i soci del Club Amici di Salvatore Quasimodo e di Officina delle Idee hanno voluto sottolineare che: “la collaborazione tra enti, tra associazioni è il primo passo verso un proficuo lavoro di valorizzazione non solo culturale ma anche economica delle nostre realtà; la cultura può essere un volano fondamentale per attrarre turismo e per offrire un ventaglio di scelta articolato a chi viene a Patti a trascorrere le proprie vacanze”.
