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Cultura

Festa di Sant'Antonino, pomeriggio la processione

Oggi 13 giugno la chiesa festeggia Sant'Antonio da Padova, sacerdote e dottore della Chiesa. Alle 17:30 la santa messa e alle 18:30 la processione per le vie principali del centro cittadino.

| Redazione | Cultura

@ Pattionline

Oggi 13 giugno la chiesa festeggia Sant'Antonio da Padova, sacerdote e dottore della Chiesa. Alle 17:30 la santa messa e alle 18:30 la processione per le vie principali del centro cittadino.


Anche quest'anno come tradizione si terrà la processione per le vie del centro cittadino della statua di Sant'Antonio da Padova, custodita nella chiesa omonima a pochi passi da piazza Marconi.

Stamane il vescovo di Patti mons. Ignazio Zambito, nella chiesetta dedicata al santo patrono dei poveri, gremita di fedeli, ha presieduto la celebrazione eucaristica.

Pomeriggio, invece, alle ore 17:30 si terrà una celebrazione della santa messa, mentre alle ore 18:30 la tradizionale processione per le vie principali del centro cittadino.


Sant'Antonio di Padova, al secolo Fernando di Buglione, nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d'Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell'eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell'Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell'Italia settentrionale proseguendo nell'opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell'Arcella.