Aspettando Albertazzi. Al teatro Joppolo è conto alla rovescia.
Si riparte in grande stile domani sera, 16 gennaio, con un gigante del teatro italiano. Partita la corsa agli ultimi biglietti. E si prevede già il tutto esaurito.
Si riparte in grande stile domani sera, 16 gennaio, con un gigante del teatro italiano. Partita la corsa agli ultimi biglietti. E si prevede già il tutto esaurito.
Ci siamo, ancora poche ore e a Patti sarà di nuovo Teatro. Manca, infatti, solo un giorno all'attesa inaugurazione di questa seconda stagione teatrale al cineteatro comunale Beniamino Joppolo. E dopo lo strepitoso successo di pubblico incassato l'anno scorso, la direttrice artistica Anna Ricciardi, di comune accordo con l'amministrazione comunale di Patti, ha deciso di ripartire in grande stile. Ad aprire la rassegna 2013 sarà infatti Giorgio Albertazzi in "Puccini d'arte e d'amore", di Giorgio Albertazzi con Emy Bergamo, Stefania Masala, Giovanna Cappuccio. E con Fabiola Trivella soprano, Maria Carfora soprano, Jeon Sangyong tenore. Orchestrazione Luca D'Alberto, scene Andrea Bianco, regia Giovanni De Feudis.
I biglietti sono acquistabili direttamente al botteghino del cineteatro. Già da oggi per gli abbonati è possibile far convertire le prenotazioni con l'assegnazione del posto. Biglietteria aperta fino a mezzanotte.
Di seguito le note di regia dello spettacolo.
"... D'arte e d'amore ..." è indubbiamente un omaggio a Puccini, al grande compositore e alle sue opere immortali che ci restituiscono ancora oggi un teatro modernissimo. Ma è anche un omaggio ad Albertazzi, al grande attore e all'intensità delle sue straordinarie doti drammatiche. Entrambi indefessi estimatori delle donne; entrambi innamorati dei cavalli e del brivido della velocità; entrambi strenui difensori del primato dell'estetica nell'arte; entrambi non credenti ma convinti dell'ineffabile presenza degli Dei; ambedue divorati dall'amore per la vita; ambedue toscani: due stelle in un misterioso universo popolato quasi esclusivamente da donne.
Lo spettacolo è un riuscitissimo mix di musica e parole, di lirica e prosa, con un insolito Albertazzi nei panni del grande compositore lucchese che ci fa rivivere tutti i momenti più salienti di una vita artistica e sentimentale sempre vissuta al limite dell'incredibile. Dove le due vite a tratti si mescolano approdando ad un livello di pathos di straordinaria grandezza. Tutto questo mentre le magnifiche voci dei tenori e dei soprani ripercorrono l'intera produzione pucciniana, da Bohéme a Tosca, dalla Manon Lescaut al Gianni Schicchi e alla Turandot.
