Caffè Galante crocevia d’intelligenze e talenti dagli anni ’30 del 900 sino ad oggi
Una storia lunga quasi un secolo: dall'"allegra brigata" di Quasimodo ai giorni nostri tra filosofia, arte, letteratura e ... tecnologia. Il 25 gennaio saranno ospiti i creativi di Kublai.
Una storia lunga quasi un secolo: dall'"allegra brigata" di Quasimodo ai giorni nostri tra filosofia, arte, letteratura e ... tecnologia. Il 25 gennaio saranno ospiti i creativi di Kublai.
Da qualche anno a questa parte l'antico Caffè Galante è tornato ad imporsi come centro culturale e aggregativo tra i più attivi in città. Crocevia d'intelligenze e talenti tra i più apprezzati sul palcoscenico culturale italiano a cavallo tra le due guerre, il caratteristico locale in stile liberty, al cui interno permangono ancora oggi i suggestivi arredamenti anni '30, ha ospitato personaggi del calibro di Quasimodo, nobel per la letteratura nel 1959; Vann'Antò, massimo esponente insieme a
Buttitta della poesia siciliana del novecento; Nato Sciacca, fondatore dell'arte "Astroabissale" e precursore del primo futurismo; Beniamino Joppolo, cofondatore insieme a Lucio Fontana dello spazialismo; Salvatore Pugliatti, rettore dell'università di Messina e acuto giurista. Per non parlare delle altre personalità di spicco nel panorama politico, culturale e filosofico della seconda metà del secolo, tra cui Salvatore Natoli, filosofo di fama internazione ed esponente del neopaganesimo, ospite fisso del Caffè Galante durante gli anni della rivoluzione culturale sessantottina insieme al resto dell'intellighenzia pattese. Riconsegnato da Nino Galante, nipote di Giuseppe, fondatore dello storico locale, agli stimoli culturali, artistici e tecnologici della contemporaneità, il Caffè Galante di oggi continua a rappresentare un punto di riferimento stabile nella trama socio culturale della cittadina tirrenica: una terrazza ideale affacciata sul mondo, pronta a recepire gli input provenienti sia dalla società civile pattese, attraverso le tante realtà associative di cui si compone, che dall'esterno. Non è un caso, quindi, che proprio qui, al numero civico 17 situato all'angolo tra la via Verdi e la via Regina Elena, alle porte del Centro Storico, si siano fermati personaggi come Antonio Presti di Fiumara d'Arte; Alberto Cottica, economista ed ex fisarmonicista dei Modena City Ramblers; Antonio Calabrò, giornalista economico ai vertici della stampa nazionale; Fabio Fornasari, architetto progettista, insieme ad Italo Rota, del famoso Museo del
Novecento di Milano. Obiettivo degli incontri, ciascuno dei quali impregnato di una sua specificità, è stato quello di stimolare conversazioni "creative". E lungo il percorso finora tracciato s'inserisce anche l'iniziativa prevista per il prossimo 25 gennaio, giorno in cui al Caffè Galante arriverà l'equipe di "Kublai": ambiente collaborativo di progettazione nato con l'obiettivo di sostenere progetti e promuovere la loro realizzazione concreta aiutando i "creativi" che hanno avuto l'idea a svilupparla e realizzarla. Il progetto Kublai è sostenuto dal Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico. Uno degli obiettivi principali di Kublai è aiutare i creativi a produrre progetti offrendo assistenza alla progettazione da parte di un team di professionisti che operano principalmente attraverso la piattaforma web. Lo staff del progetto sostiene inoltre la comunità di creativi mettendoli in relazione tra loro affinché, attraverso l'aiuto reciproco, la contaminazione di esperienze e la libera circolazione di conoscenze, si crei un ambiente favorevole allo sviluppo dei progetti. All'incontro di giorno 25 saranno presenti molte realtà associative del comprensorio, diversi imprenditori e soggetti pubblici e privati interessati a condividere nuove idee per lo sviluppo del territorio.
