L'evento si è svolto nello splendido scenario del teatro Vittorio Emanuele II di Messina. 

Il 30 maggio si è conclusa la XVII edizione di Tindari TeatroGiovani 2018 nella cornice del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. La scelta del Teatro di Messina è scaturita dal fatto di non poter utilizzare, per motivi tecnici come riferito dalla Sovrintendenza di Messina, il Teatro Greco di Tindari che per ben sedici anni ha ospitato la giornata finale della Rassegna-concorso Tindari TeatroGiovani. Recitare al “Vittorio Emanuele” di Messina, e si ringrazia il Sovrintendente Egidio Bernava per aver accolto favorevolmente la richiesta effettuata dalla Dirigente del Liceo Vittorio Emanuele III di Patti ente organizzatore dell’evento, ha rappresentato per i giovani attori un’occasione di notevole crescita culturale. La rassegna, che si colloca tradizionalmente  nella seconda decade del mese di Maggio, all’inizio era riservata solo agli istituti scolastici medi superiori, ma dall’anno scolastico 2012/2013 è stata prevista la partecipazione degli Istituti comprensivi, per offrire anche agli alunni più giovani la possibilità di vivere un’occasione ludica e culturale altamente formativa in continuità educativa. Gli studenti presentano sulla scena una rappresentazione teatrale, di autore italiano o straniero, classico o contemporaneo, in lingua italiana, straniera o vernacolo. Pertanto  i veri protagonisti sono gli studenti delle scuole partecipanti, che, in un esaltante momento di incontro-confronto, diventano  testimoni di un impegno culturale individuale e di gruppo. La finalità di Tindari TeatroGiovani è anche quella di offrire uno spazio, posto in  un prestigioso luogo di cultura, alla creatività dei giovani che frequentano i laboratori teatrali delle scuole, facendo rivivere i valori del teatro nella terra tindaritana ( e ciò spiega la cornice finale del Teatro Greco di Tindari da sempre luogo delle rappresentazioni), testimone di una classicità intrisa di una feconda pratica culturale che ancora oggi si ripropone. Essa rivive, infatti, in questo percorso teatrale in cui gli antichi popoli, greci e romani, intrecciano  rapporti culturali ed umani con le nuove generazioni delle scuole d’Italia. Dal 2006 la manifestazione è inserita nel “Calendario delle manifestazioni di grande richiamo turistico” della Regione Sicilia. Dalla XII edizione (a.s. 2013) la rassegna è intitolata al Prof. Rosario Collazzo Parasiliti, prematuramente scomparso nel giugno 2012, per ricordarne l'intensa attività svolta in tanti anni accanto agli studenti impegnati nel laboratorio teatrale del Liceo "Vittorio Emanuele III" di Patti e in Tindari TeatroGiovani.

Due le scuole che ex aequo si sono aggiudicate la vittoria per la sezione senior della XVII edizione:

- l’Istituto di Istruzione Superiore – Liceo Scientifico “V. Fardella” e Liceo Classico “L. Ximenes” di Trapani con “Le Eumenidi” da Eschilo a Pasolini con la seguente motivazione “Per aver realizzato una rappresentazione teatrale delle Eumenidi di alto spessore artistico, in cui tutti gli interpreti hanno svolto il loro ruolo con puntualità, sicurezza e naturalezza, evidenziando un’ottima educazione al teatro e una adeguata impostazione tecnica, che hanno permesso agli attori di calibrare efficacemente i toni e i timbri della recitazione e di raggiungere una vivace armonia scenica, frutto di una sagace modulazione dei registri espressivi”.

- L’Istituto Istruzione Superiore “Sciascia-Fermi” di Sant’Agata di Militello (Me) con “Notre Dame de Paris” liberamente ispirato al romanzo di Victor Hugo e al musical di Riccardo Cocciante con la seguente motivazione “La rappresentazione teatrale del romanzo di Victor Hugo, rivisitato in chiave eminentemente musicale, ha esaltato le qualità canore degli interpreti, che hanno saputo opportunamente armonizzare, nella loro esibizione, varie forme espressive costituite dalla musica, dal canto e dalla coreografia. La fusione di questi linguaggi ha permesso la realizzazione di una actio  scenica  armonica e calibrata, che ha efficacemente sottolineato il binomio classico di amore e morte.”

Per la sezione  Junior la giuria ha ritenuto dover attribuire il primo premio alla Scuola Secondaria di I grado “Alighieri -  Tanzi” di Mola di Bari (Ba) con “Donne al Parlamento” di Aristofane con la seguente motivazione “ La rappresentazione di un testo classico complesso, ma opportunamente adattato alle possibilità recitative ed espressive di allievi   della  scuola secondaria di I grado, ha evidenziato una buona educazione al teatro che ha consentito agli interpreti di mettere  in atto una “performance” teatrale di notevole livello.Ogni attore, infatti, ha svolto il proprio ruolo con naturalezza, vivacità gestuale e capacità di coordinamento dei tempi della recitazione, e con sincronia dei movimenti nello spazio scenico.”

La conclusione della Rassegna è avvenuta con la rappresentazione dell’Istituto Vittorio Emanuele III di Patti, scuola organizzatrice dell’evento, che ha portato in scena  “Le Donne a Parlamento” di Aristofane – adattamento Stefano Molica  (fuori concorso).

Numerosi i premi o menzioni che la Giuria ha ritenuto opportuno assegnare alle scuole partecipanti per attestare le varie performance che ognuno di loro ha effettuato.

  1. Migliore sceneggiatura e regia:

-          Istituto Istruzione Superiore – Liceo Scientifico “V. Fardella” e Liceo Classico “L. Ximenes” di Trapani con “Le Eumenidi” da Eschilo a Pasolini.

La ricostruzione del testo classico evidenzia una interpretazione critica del mito antico filologicamente e performativamente efficace, che ha consentito di conciliare armonicamente la fedeltà allo spirito dell’opera e il suo adattamento teatrale alle possibilità recitative degli attori, e di rappresentare il tema della giustizia in prospettiva attualizzante.

 Migliori costumi:

 

-           Istituto Istruzione Superiore – Liceo Scientifico “V. Fardella” e Liceo Classico “L. Ximenes” di Trapani con “Le Eumenidi” da Eschilo a Pasolini.

Per aver messo in scena il testo antico con costumi confezionati elegantemente su misura e curati in ogni particolare, al fine di sottolineare il contesto storico-culturale dell’opera e di conferire maggiore precisione filologica alla rappresentazione classica.

 Migliore attore protagonista:

-          Enzo Finocchiaro ( Don Pino Puglisi) del Liceo Statale “Ainis” di Messina.

Per aver interpretato la figura principale del lavoro teatrale con pieno dominio dello spazio scenico, dimostrando di saper modulare con sicurezza e naturalezza i registri espressivi della recitazione e di immedesimarsi nel dramma interiore del personaggio, di cui ha colto efficacemente la profonda religiosità e la ricca e sofferta umanità.

 Migliore attrice protagonista:

-           Elena Schembri ( Clitennestra ) dell’ Istituto Istruzione Superiore – Liceo Scientifico “V. Fardella” e Liceo Classico “L. Ximenes” di Trapani.

Ha interpretato il personaggio di Clitennestra con intensità e ricchezza espressiva,   riuscendo ad immedesimarsi empaticamente nella sua tormentata dinamica psicologica e ad esprimere con delicatezza di tono e compostezza gestuale il pathos interiore. Ha mostrato, inoltre, di sapersi muovere nello spazio scenico con puntualità e sincronia di movimenti.

 Migliori attori non protagonisti:

-          Riccardo Scalone ( Nick Bottom – Rocchetto), Gloria Mertoli (Piramo), Cristina Giuffrida (Snug – Pialla – Leone), Alessia Nicosia ( Francis Flute – Zampogna – Tisbe), Adriana Iannolo (Tom Snout – Grugno  – Muro ) del Liceo Statale “E. Boggio Lera” di Catania in “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare

Gli attori che hanno rappresentato, in chiave metateatrale, la favola di Piramo e Tisbe hanno evidenziato apprezzabili capacità interpretative, realizzando un actio scenica che si è caratterizzata per la vivacità espressiva e una gestualità appropriata.

-          Federico Ariosto (Paride) del Liceo “Regina Elena” di Acireale ( Ct) in “Ettore” adattamento da Iliade effettuato da Orazio Caruso.

Per aver interpretato il personaggio di Paride in uno stile recitativo elegante e originale che ha messo in risalto i tratti essenziali della sua personalità.

 Migliore attrice non protagonista:

 

-          Melissa Dottore (Fiordaliso) dell’Istituto Istruzione Superiore “Sciascia-Fermi” di Sant’Agata di Militello (Me).

Per aver svolto il suo ruolo con una apprezzabile coordinazione dei movimenti scenici e una voce ben modulata ed intonata, all’unisono, con le musiche e con le coreografie del corpo di ballo.

 Migliori musiche:

 

-          Istituto Istruzione Superiore “Sciascia-Fermi” di Sant’Agata di Militello ( Me) con “Notre Dame de Paris” liberamente ispirato al romanzo di Victor Hugo e al musical di Riccardo Cocciante.

Per aver realizzato un’efficace fusione tra linguaggio canoro, musicale e coreografico che si è rivelata di straordinario effetto scenico e di grande coinvolgimento emotivo.

-          Liceo Statale “Ainis” di Messina con “A testa alta” – Liberamente tratto da “Ciò che inferno non è” adattamento teatrale a regia a cura della prof.ssa Serenella Scuto.

Le musiche, alcune registrate ed altre eseguite dal vivo,  oltre ad evidenziare le notevoli capacità canore degli attori, hanno efficacemente sottolineato il carattere, a volte drammatico, delle varie situazioni sceniche.

 Migliore scenografia:

 

-          Liceo Statale “Ainis” di Messina con “A testa alta” – Liberamente tratto da “Ciò che inferno non è” adattamento teatrale a regia a cura della prof.ssa Serenella Scuto.

La scenografia, nella sua essenzialità e significatività, si è rivelata appropriata al contesto storico-ambientale dell’opera, contribuendo così efficacemente a sottolineare la missione educativa ed etico-religiosa del protagonista.

 Menzione per il valore storico della tematica trattata e il linguaggio dialettale utilizzato al liceo Scientifico Statale “G. Galilei” di Mondragone (Ce) con “Il Bastimento” di Pasquale Schiappa.

 

La rappresentazione teatrale ha affrontato un tema di alta rilevanza socio-politica, che ha assunto particolare risalto scenico grazie alla sapiente utilizzazione e modulazione del dialetto locale.

Menzione per la tematica sociale trattata al Liceo Statale “Ainis” di Messina con “A testa alta” – Liberamente tratto da “Ciò che inferno non è” adattamento teatrale a regia a cura della prof.ssa Serenella Scuto.

 

Per l’alta rilevanza della tematica politico-sociale ed educativa affrontata, che è stata rappresentata con rigore storico filologico e con una apertura concreta al cambiamento, grazie all’opera esemplare e al sacrificio del protagonista.

 Menzione per l’interpretazione canora eseguita a Samuele Rasconà del Liceo Statale “Ainis” di Messina.

 

Per essersi particolarmente distinto come voce solista del coro, eseguendo un brano con piena elevatezza di tono e con forte estensione vocale proprie di un tenore.

 

Sezione Junior - Istituti Comprensivi

 

Primo premio per la Sezione Junior – Istituti di Istruzione di primo grado:

-          Scuola Secondaria di I grado “Alighieri -  Tanzi” di Mola di Bari (Ba) con “Donne al Parlamento” di Aristofane.

 

La rappresentazione di un testo classico complesso, ma opportunamente adattato alle possibilità recitative ed espressive di allievi   della  scuola secondaria di I grado, ha evidenziato una buona educazione al teatro che ha consentito agli interpreti di mettere  in atto una “performance” teatrale di notevole livello.

Ogni attore, infatti, ha svolto il proprio ruolo con naturalezza, vivacità gestuale e capacità di coordinamento dei tempi della recitazione, e con sincronia dei movimenti nello spazio scenico.

 Migliore regia:

 

-          Scuola Secondaria di I grado “Alighieri  -  Tanzi” di Mola di Bari ( Ba) con “Donne al Parlamento” di Aristofane.

Per avere sagacemente allestito un testo del teatro comico-antico in funzione delle capacità recitative degli interpreti, senza trascurare, però, i contenuti essenziali e il contesto storico dell’opera, e sottolineando efficacemente il ruolo, anche politico, della donna.

 Migliore coreografia e linguaggio gestuale:

 

-          Istituto Comprensivo Statale “C. Simonetta” di Caccuri ( Crotone con “Cenerentola” ( sociodramma ) di Luciano M. Falbo ( testo tratto dal libro: L’uso educativo-didattico del fantastico, dell’immaginario e dell’onirico – Ed. Sereni).

Tutti gli interpreti si sono distinti per la naturalezza e l’espressività, anche simbolica, del linguaggio gestuale, e per le coreografie armoniche e simmetriche messe in atto sulla scena.

 Migliori attori non protagonisti :

 

-          Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di San Piero Patti   con “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare.

Il cast che ha rappresentato in chiave metateatrale, nel “Sogno di una notte di mezza estate”, la favola di Piramo e Tisbe, ha evidenziato apprezzabili capacità interpretative, realizzando una actio scenica caratterizzata da vivacità espressiva e appropriata gestualità.

 Menzione come miglior attore non protagonista:

Antonio Cartareggia dell’Istituto Comprensivo  “Rita Levi Montalcini” di San Piero Patti  con “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare

Per avere interpretato il ruolo di Piramo con notevole capacità di immedesimazione nel personaggio, evidenziando puntualità nei movimenti scenici e naturalezza espressiva.

Migliore scenografia e costumi:

 

Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di San Piero Patti  con “Il Viaggio del piccolo principe” di Saint – Exupèry .

Per aver rappresentato il testo teatrale con costumi confezionati su misura e curati in ogni dettaglio, che hanno efficacemente evidenziato lo spirito autentico  dell’opera e il suo contesto storico-culturale.

Migliore sceneggiatura:

 

Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado  di Brolo ( Me) con “Lezione di cittadinanza e Costituzione” testo teatrale di Carmela Messina.

Per aver rappresentato, con una appropriata scenografia, il contesto scolastico di una classe al fine di conferire al messaggio dell’opera un chiaro e alto valore didattico-educativo.

Migliori musiche:

 

Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado  di Brolo ( Me) con “Lezione di cittadinanza e Costituzione” testo teatrale di Carmela Messina.

 

La rappresentazione si è caratterizzata, sotto l’aspetto musicale, per l’esecuzione di musiche intonate allo spirito dell’opera, e di solenni canti patriottici eseguiti dal vivo.

Menzione speciale per l’alto valore didattico:

Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado  di Brolo ( Me) con “Lezione di cittadinanza e Costituzione” testo teatrale di Carmela Messina.

Per aver rappresentato, in chiave critico-umoristica, una lezione didattico-formativa di alto valore civile, sociale e politico sui principi fondanti della Costituzione, al fine di promuovere una forma di cittadinanza completa, attiva e responsabile.

Migliore attore protagonista:

 

Antonino La Torre ( Felice) dell’Istituto Comprensivo Statale “Cannizzaro  -  Galatti” di Messina con “Miseria e Nobiltà” di E. Scarpetta.

Per aver dimostrato, nell’interpretazione del personaggio protagonista, di sapersi muovere nello spazio scenico con naturalezza, sicurezza e vivacità gestuale, sincronizzando efficacemente i vari registri della recitazione.

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