Un racconto di vicende familiari, di aneddoti e di fatti verificatisi nella sua terra, Patti. 

Andrà in scena questa sera, con inizio alle ore 21:30, al cineteatro comunale "Franco Borà", monologo dell'artista pattese Tindaro Granata. L'evento è organizzato dall'Associazione Il Sipario di Patti con il patrocinio del Comune di Gioiosa Marea. Sarà una grande occasione per vedere Tindaro Granata, attore di teatro di grandissimo spessore nazionale. Il lavoro che porterà in scena a Gioiosa Marea, Antropolaroid, è la fotografia di una famiglia siciliana, la sua famiglia, una polaroid umana che si snoda attraverso la voce e il corpo di Tindaro Granata. Le storie tramandate inconsapevolmente dai nonni di Tindaro, diventano lo spunto originalissimo e poetico per un racconto popolare in cui la famiglia, insieme alla storia di un paese, sono i protagonisti. Personaggi e voci prendono vita esclusivamente con l’aiuto del corpo dell’interprete, solo ad abitare la scena vuota. L’attore-autore si distacca dal modello originario di tradizione orale del “Cunto” senza però prescinderne, dando vita ad una lingua sconosciuta, un dialetto siciliano ricco di detti familiari, voci antiche, memorie sonore della sua terra d’origine. Senza artifici scenografici, i personaggi di Tindaro si alternano, si sommano, si rispondono, legati a un comune cordone ombelicale. Creano la storia di una famiglia italiana, in cui il male si perpetua come un’eredità misteriosa tramandata da padre in figlio, un male che si presenta ad ogni nascita e ad ogni morte.


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