Referendum bocciati - Duro affondo dell'Assoconsumatori Siciliani
I referendum su ATO rifiuti e sull’ATO idrico promossi dall’Associazione Consumatori Siciliani presentati presso il Comune di Patti non sono stati accolti in quanto riguardanti materie regolate da leggi statali e regionali e perché il comune ha posto in essere degli atti amministrativi che non possono essere abrogati: Delibera del Commissario ad Acta del Comune di Patti n. 88 del 20 dicembre 2002; delibere del Consiglio Comunale di Patti n. 34 e 35 del 6 ottobre 2001 e del 21 novembre 2001.
L’Associazione Consumatori esprime la propria delusione e amarezza anche per il fatto che per l’ennesima volta la giunta Venuto e la sua maggioranza hanno sottovalutato l’importanza del problema, chiudendosi dietro un muro di silenzio e d’incapacità ad affrontare i problemi della città.
I referendum su ATO rifiuti e sull’ATO idrico promossi dall’Associazione Consumatori Siciliani presentati presso il Comune di Patti non sono stati accolti in quanto riguardanti materie regolate da leggi statali e regionali e perché il comune ha posto in essere degli atti amministrativi che non possono essere abrogati: Delibera del Commissario ad Acta del Comune di Patti n. 88 del 20 dicembre 2002; delibere del Consiglio Comunale di Patti n. 34 e 35 del 6 ottobre 2001 e del 21 novembre 2001.
L’Associazione Consumatori esprime la propria delusione e amarezza anche per il fatto che per l’ennesima volta la giunta Venuto e la sua maggioranza hanno sottovalutato l’importanza del problema, chiudendosi dietro un muro di silenzio e d’incapacità ad affrontare i problemi della città.