Facoltà di Giurisprudenza, la posizione di Progetto Patti
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma congiunta di Renato Di Blasi (Progetto Patti) e del consigliere comunale Nicola Molica, inerente il punto all'ordine del giorno del consiglio Comunale svoltosi martedì scorso, richiesto dall'Opposizione, sulla Facoltà di Giurisprudenza a Patti.
''Tema importante quello sull’Università a Patti, e per il quale Curia Vescovile, Sindaci, rappresentanti degli studenti e delle famiglie, si sono ripetutamente incontrati per dare un assetto definitivo alla facoltà di giurisprudenza in Patti cercando di definire con un accordo di programma l’impegno economico per il mantenimento della facoltà.
Sull’argomento, in consiglio, il Gruppo “Progetto Patti”, con il sottoscritto consigliere Nicola Molica, ha invitato preliminarmente tutti, amministratori e consiglieri comunali, a dare il proprio contributo in termini concreti alla soluzione della vicenda in modo da non esasperare i toni del dibattito, atteso che grande era il timore che la trattazione di questo argomento senza la dovuta accortezza e lungimiranza, potesse diventare “nociva” per la risoluzione della problematica e, quindi, evitare fughe in avanti solitarie assolutamente improduttive e potenzialmente strumentali.Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma congiunta di Renato Di Blasi (Progetto Patti) e del consigliere comunale Nicola Molica, inerente il punto all'ordine del giorno del consiglio Comunale svoltosi martedì scorso, richiesto dall'Opposizione, sulla Facoltà di Giurisprudenza a Patti.
''Tema importante quello sull’Università a Patti, e per il quale Curia Vescovile, Sindaci, rappresentanti degli studenti e delle famiglie, si sono ripetutamente incontrati per dare un assetto definitivo alla facoltà di giurisprudenza in Patti cercando di definire con un accordo di programma l’impegno economico per il mantenimento della facoltà.
Sull’argomento, in consiglio, il Gruppo “Progetto Patti”, con il sottoscritto consigliere Nicola Molica, ha invitato preliminarmente tutti, amministratori e consiglieri comunali, a dare il proprio contributo in termini concreti alla soluzione della vicenda in modo da non esasperare i toni del dibattito, atteso che grande era il timore che la trattazione di questo argomento senza la dovuta accortezza e lungimiranza, potesse diventare “nociva” per la risoluzione della problematica e, quindi, evitare fughe in avanti solitarie assolutamente improduttive e potenzialmente strumentali.