Politica
Approvazione della Tia; l'Opposizione spiega il proprio voto negativo.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'Opposizione consiliare, con il quale spiega il proprio voto negativo al piano tariffario Tia, nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale.
''Lo scorso 28 Giugno il Consiglio Comunale ha approvato, su proposta dell’Amministrazione Comunale, la TIA, il piano dei costi ed il Regolamento dell’ATO ME2.
A favore della proposta si sono espressi i Consiglieri di maggioranza Forzano, De Luca, Mobilia, Di Pisa, Lembo, Campana, Scardino e l’indipendente (?) Arlotta; contrari, invece, i Consiglieri di minoranza Bonanno, Bonsignore, Crisafulli, Mosca, Palmeri, Di Dio Calderone e quelli di maggioranza Gigante e Molica.
Avevamo richiesto al Presidente del Consiglio di rinviare la trattazione del punto per avere modo di approfondire e valutare meglio la tematica, alla luce del fatto che la documentazione relativa ci era stata messa a disposizione solo in occasione della Conferenza dei Capigruppo di venerdì 25 Giugno (e fotocopiata perché venisse ritirata dai Consiglieri solo il successivo sabato 26) nonostante fosse stata trasmessa al Comune dall’ATO già il 30.3.2010!
Tale rinvio (anche di un solo giorno) non ci è stato accordato perché “la scadenza del 30 Giugno era improrogabile”.
Contrariamente a quanto elucubrato da qualche nostrano politico in carriera, improvvisatosi esperto della materia, il nostro voto contrario non è stato dettato da demagogia, populismo o mancanza di senso di responsabilità, ma piuttosto dalla ferma convinzione di agire nell’interesse generale della collettività.
Eravamo e siamo convinti che, come già da altri evidenziato anche in Consiglio Comunale, il piano dei costi sia fondato su stime e dati errati e che non ci sia corrispondenza alcuna tra i servizi che concorrono a determinare i costi e quelli, invece, effettivamente resi.
Al di là dell’applicabilità o meno della vecchia TARSU ai sensi della nuova normativa, ritenevamo necessario verificare attentamente la percorribilità di strade alternative rispetto all’approvazione tout court di quanto proposto dall’ATO, uscendo così dalla logica dell’''atto dovuto''; logica tanto cara a qualcuno ma che riduce il Consiglio Comunale, espressione della sovranità popolare, a mero organo di ratifica di decisioni prese altrove.
In tale ottica, positivamente abbiamo valutato la proposta del Consigliere Nicola Molica, di ritornare al regime TARSU e preannunciato il nostro voto favorevole.
In ogni caso, ritenevamo doveroso apportare le dovute correzioni al piano proposto dall’ATO, così come, del resto, avvenuto ad opera di molti Consigli Comunali di comuni ricadenti nello stesso ambito.
Ritenevamo inoltre che l’approvazione di quel piano tariffario di fatto si traducesse in una nemmeno tanto implicita approvazione di una gestione del servizio tutt’altro che trasparente, efficace ed efficiente.
Purtroppo, di fronte ai consueti niet della maggioranza, indisponibile anche solo a discutere e confrontarsi e trincerata, piuttosto, dietro lo spauracchio di una improbabile responsabilità erariale dei singoli Consiglieri, abbiamo preferito, con convinzione e consapevolezza, votare contro l’istituzione della TIA, pur sapendo che la logica dei numeri avrebbe premiato la maggioranza stessa (peraltro puntualmente puntellata da chi, ritenendo di essere più furbo degli altri, continua a definirsi indipendente).
Una decisione, quella assunta dall’Amministrazione e dalla maggioranza, che è lontana anni luce dalla tutela della Città e dei cittadini sbandierata con parole altisonanti ad ogni occasione e che, di fatto, legittima la quantificazione di una “tariffa” ingiusta ed iniqua.
A questo punto non resta che augurarsi che, finito il periodo transitorio ed andata a regime la riforma del sistema di gestione dei rifiuti, si possano fare quelle riflessioni e quegli approfondimenti che oggi sono stati frettolosamente scartati. Sempre che non sia troppo tardi!''
La Minoranza Consiliare
| Comunicato | Politica
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'Opposizione consiliare, con il quale spiega il proprio voto negativo al piano tariffario Tia, nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale.
''Lo scorso 28 Giugno il Consiglio Comunale ha approvato, su proposta dell’Amministrazione Comunale, la TIA, il piano dei costi ed il Regolamento dell’ATO ME2.
A favore della proposta si sono espressi i Consiglieri di maggioranza Forzano, De Luca, Mobilia, Di Pisa, Lembo, Campana, Scardino e l’indipendente (?) Arlotta; contrari, invece, i Consiglieri di minoranza Bonanno, Bonsignore, Crisafulli, Mosca, Palmeri, Di Dio Calderone e quelli di maggioranza Gigante e Molica.
Avevamo richiesto al Presidente del Consiglio di rinviare la trattazione del punto per avere modo di approfondire e valutare meglio la tematica, alla luce del fatto che la documentazione relativa ci era stata messa a disposizione solo in occasione della Conferenza dei Capigruppo di venerdì 25 Giugno (e fotocopiata perché venisse ritirata dai Consiglieri solo il successivo sabato 26) nonostante fosse stata trasmessa al Comune dall’ATO già il 30.3.2010!
Tale rinvio (anche di un solo giorno) non ci è stato accordato perché “la scadenza del 30 Giugno era improrogabile”.
Contrariamente a quanto elucubrato da qualche nostrano politico in carriera, improvvisatosi esperto della materia, il nostro voto contrario non è stato dettato da demagogia, populismo o mancanza di senso di responsabilità, ma piuttosto dalla ferma convinzione di agire nell’interesse generale della collettività.
Eravamo e siamo convinti che, come già da altri evidenziato anche in Consiglio Comunale, il piano dei costi sia fondato su stime e dati errati e che non ci sia corrispondenza alcuna tra i servizi che concorrono a determinare i costi e quelli, invece, effettivamente resi.
Al di là dell’applicabilità o meno della vecchia TARSU ai sensi della nuova normativa, ritenevamo necessario verificare attentamente la percorribilità di strade alternative rispetto all’approvazione tout court di quanto proposto dall’ATO, uscendo così dalla logica dell’''atto dovuto''; logica tanto cara a qualcuno ma che riduce il Consiglio Comunale, espressione della sovranità popolare, a mero organo di ratifica di decisioni prese altrove.
In tale ottica, positivamente abbiamo valutato la proposta del Consigliere Nicola Molica, di ritornare al regime TARSU e preannunciato il nostro voto favorevole.
In ogni caso, ritenevamo doveroso apportare le dovute correzioni al piano proposto dall’ATO, così come, del resto, avvenuto ad opera di molti Consigli Comunali di comuni ricadenti nello stesso ambito.
Ritenevamo inoltre che l’approvazione di quel piano tariffario di fatto si traducesse in una nemmeno tanto implicita approvazione di una gestione del servizio tutt’altro che trasparente, efficace ed efficiente.
Purtroppo, di fronte ai consueti niet della maggioranza, indisponibile anche solo a discutere e confrontarsi e trincerata, piuttosto, dietro lo spauracchio di una improbabile responsabilità erariale dei singoli Consiglieri, abbiamo preferito, con convinzione e consapevolezza, votare contro l’istituzione della TIA, pur sapendo che la logica dei numeri avrebbe premiato la maggioranza stessa (peraltro puntualmente puntellata da chi, ritenendo di essere più furbo degli altri, continua a definirsi indipendente).
Una decisione, quella assunta dall’Amministrazione e dalla maggioranza, che è lontana anni luce dalla tutela della Città e dei cittadini sbandierata con parole altisonanti ad ogni occasione e che, di fatto, legittima la quantificazione di una “tariffa” ingiusta ed iniqua.
A questo punto non resta che augurarsi che, finito il periodo transitorio ed andata a regime la riforma del sistema di gestione dei rifiuti, si possano fare quelle riflessioni e quegli approfondimenti che oggi sono stati frettolosamente scartati. Sempre che non sia troppo tardi!''
La Minoranza Consiliare