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Lavoratori del Consorzio Tindari-Nebrodi in stato di agitazione

ImageProtestano i lavoratori precari operativi presso il Consorzio intercomunale Tindari-Nebrodi, fortemente preoccupati per il loro futuro occupazione.
| Redazione | Politica

@ Pattionline

ImageProtestano i lavoratori precari operativi presso il Consorzio intercomunale Tindari-Nebrodi, fortemente preoccupati per il loro futuro occupazione.

Protestano i lavoratori precari operativi presso il Consorzio intercomunale Tindari-Nebrodi, fortemente preoccupati per il loro futuro occupazione.

I 22 lavoratori precari chiedono all’assemblea dei sindaci  e ai vertici del consorzio di farsi parte attiva affinché possano essere stabilizzati con contratti di diritto privato, utilizzando la dotazione finanziaria che da tempo la regione Sicilia ha attribuito ad ogni lavoratore.

La soluzione da più parti prospettata, vista anche la impossibilità per il consorzio di garantire i fondi necessari, è quella di far stabilizzare i precari direttamente dai comuni, i quali successivamente li andrebbero a distaccare negli uffici del Consorzio.

“E’ paradossale, scrivono i lavoratori, che tutto questo avvenga proprio quando quasi tutti i lavoratori, in altri enti locali, hanno già ottenuto la stabilizzazione”.

All’incontro svoltosi ieri mattina nella sala comunale di piazza Mario Sciacca erano presenti alcuni sindaci dei comuni appartenenti al Consorzio, che hanno voluto manifestare la propria solidarietà ai lavoratori in protesta e allo stesso impegnarsi per giungere presto ad una stabilizzazione.

Tra i vari interventi anche quello di Nino Gigante, consigliere comunale al comune di Patti, nella vicenda interessato da vicino poiché padre di una lavoratrice in attesa di stabilizzazione, il quale ha attaccato duramente il presidente del consorzio Armando Lopes, assente all'incontro, reo, a detta di Gigante, di non interessarsi dei problemi dei precari, sostenendo addirittura che si sta giocando con i lavoratori, creando divisioni e figli e figliastri tra i lavoratori.

In tutta questa vicenda, però, c’è da dire anche che nella sede del Consorzio di via Vittorio Emanuele sono solo 7 i lavoratori che prestano servizio. Tutti gli altri sono demandati ad altri uffici dove, è triste dirlo, il più delle volte sono li a non fare assolutamente nulla.

Al termine dell’incontro, un primo risultato per i lavoratori: il presidente dell’assemblea dei sindaci, il sindaco di San Piero Patti, Salvino Fiore, ha convocato per il pomeriggio di giorno 22 febbraio un’assemblea dei sindaci per discutere proprio della stabilizzazione del personale in forza all’ente.