Politica
Emergenza rifiuti: La città è in emergenza sanitaria, lo dice Progetto Patti
Leggiamo tra le pagine di un quotidiano che a Patti si teme l’emergenza igienico-sanitaria e riteniamo opportuno correggere quel titolo, a Patti siamo in emergenza sanitaria a causa delle montagne di rifiuti che soffocano e mortificano il paese.
Passi la sfilata carnascialesca fatta tra un sacchetto ed un cartone, ma quando il livello di guardia è ormai abbondantemente superato, lo spettacolo indegno rievoca immagini viste in tv relative alla crisi dei rifiuti in Campania e la salute della cittadinanza è messa a serio rischio, allora bisogna porsi delle domande e reagire con forza, anche con azioni eccezionali.
Ben venga la convocazione straordinaria del consiglio comunale, cui abbiamo aderito spontaneamente non appena venuti a conoscenza della iniziativa, ma purtroppo non basta.
Anzitutto bisogna chiedersi come si è arrivati a questo punto, perché tante, a nostro avviso, sono le motivazioni. Infatti, ci chiediamo come mai le porte della discarica di Mazzarrà possano restare chiuse per il Comune di Patti anche di fronte ad una situazione di emergenza sanitaria, come se l’interesse del privato possa prevalere sul pubblico, come mai il Comune ha una esposizione debitoria nei confronti della Tirreno Ambiente di oltre 650.000,00 euro risalenti già all’anno 2003, considerando che all’epoca si era in regime di TARSU e i famigerati ATO non erano ancora nati, ci si chiede come sono stati impiegati gli introiti relativi a tale capitolo del bilancio, ed ancora, come mai questa amministrazione non ha mai preso in considerazione gli inviti più volte reiterati, già A PARTIRE DAL 2005, dall’Associazione Consumatori ad istituire nuovamente il capitolo TARSU nel bilancio comunale, perché non si è mai voluto affrontare con decisione il problema ATO, perché, quando da ultimo si è cercato di instaurare un dibattito anche in Consiglio Comunale, la maggioranza, senza coerenti motivazioni e senza neppure discutere la specifica proposta di delibera presentata dal Gruppo PROGETTO PATTI con la quale si proponeva l’applicazione per l’anno 2010 della TARSU riferendosi, per gli importi, a quanto veniva richiesto per l’anno 2004, approvava invece, incredibilmente, una proposta di delibera con la quale si ratificavano le tariffe che sono state dichiarate illegittime dai competenti organi giudiziari con migliaia di sentenze, ed infine, perché ancora oggi, quando quasi tutti i Comuni dell’Ambito Territoriale sono corsi ai ripari istituendo nuovamente la TARSU o applicando quei correttivi alla TIA ritenuti indispensabili, la politica pattese si è disinteressata di una problematica essenziale e che è diventata una bomba pronta a scoppiare.
Cercheremo queste risposte in Consiglio Comunale e, nel caso in cui l’emergenza dovesse protrarsi, nei prossimi giorni metteremo in atto tutte quelle iniziative, anche eclatanti, a difesa della salute e dei diritti dei cittadini.
Il Consigliere Comunale, Nicola Molica - Il Responsabile del Gruppo, Renato Di Blasi
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Leggiamo tra le pagine di un quotidiano che a Patti si teme l’emergenza igienico-sanitaria e riteniamo opportuno correggere quel titolo, a Patti siamo in emergenza sanitaria a causa delle montagne di rifiuti che soffocano e mortificano il paese.
Passi la sfilata carnascialesca fatta tra un sacchetto ed un cartone, ma quando il livello di guardia è ormai abbondantemente superato, lo spettacolo indegno rievoca immagini viste in tv relative alla crisi dei rifiuti in Campania e la salute della cittadinanza è messa a serio rischio, allora bisogna porsi delle domande e reagire con forza, anche con azioni eccezionali.
Ben venga la convocazione straordinaria del consiglio comunale, cui abbiamo aderito spontaneamente non appena venuti a conoscenza della iniziativa, ma purtroppo non basta.
Anzitutto bisogna chiedersi come si è arrivati a questo punto, perché tante, a nostro avviso, sono le motivazioni. Infatti, ci chiediamo come mai le porte della discarica di Mazzarrà possano restare chiuse per il Comune di Patti anche di fronte ad una situazione di emergenza sanitaria, come se l’interesse del privato possa prevalere sul pubblico, come mai il Comune ha una esposizione debitoria nei confronti della Tirreno Ambiente di oltre 650.000,00 euro risalenti già all’anno 2003, considerando che all’epoca si era in regime di TARSU e i famigerati ATO non erano ancora nati, ci si chiede come sono stati impiegati gli introiti relativi a tale capitolo del bilancio, ed ancora, come mai questa amministrazione non ha mai preso in considerazione gli inviti più volte reiterati, già A PARTIRE DAL 2005, dall’Associazione Consumatori ad istituire nuovamente il capitolo TARSU nel bilancio comunale, perché non si è mai voluto affrontare con decisione il problema ATO, perché, quando da ultimo si è cercato di instaurare un dibattito anche in Consiglio Comunale, la maggioranza, senza coerenti motivazioni e senza neppure discutere la specifica proposta di delibera presentata dal Gruppo PROGETTO PATTI con la quale si proponeva l’applicazione per l’anno 2010 della TARSU riferendosi, per gli importi, a quanto veniva richiesto per l’anno 2004, approvava invece, incredibilmente, una proposta di delibera con la quale si ratificavano le tariffe che sono state dichiarate illegittime dai competenti organi giudiziari con migliaia di sentenze, ed infine, perché ancora oggi, quando quasi tutti i Comuni dell’Ambito Territoriale sono corsi ai ripari istituendo nuovamente la TARSU o applicando quei correttivi alla TIA ritenuti indispensabili, la politica pattese si è disinteressata di una problematica essenziale e che è diventata una bomba pronta a scoppiare.
Cercheremo queste risposte in Consiglio Comunale e, nel caso in cui l’emergenza dovesse protrarsi, nei prossimi giorni metteremo in atto tutte quelle iniziative, anche eclatanti, a difesa della salute e dei diritti dei cittadini.
Il Consigliere Comunale, Nicola Molica - Il Responsabile del Gruppo, Renato Di Blasi