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Politica

Il CGA proclama consigliere provinciale Dino Galati, a casa Natalino Natoli

E' stata depositata oggi la sentenza con la quale il Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo ha proclamato consigliere provinciale Dino Galati Rando, in lista alle ultime elezioni provinciale nel collegio di Patti nelle fila del Partito Repubblicano Italiano. Il tribunale ha inoltre condannato Natalino Natoli, il consigliere che ha preso il suo posto, a rifondere a Dino Galati le spese processuali del doppio grado di giudizio, per un ammontare di 8mila euro.

| Redazione | Politica

@ Pattionline

E' stata depositata oggi la sentenza con la quale il Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo ha proclamato consigliere provinciale Dino Galati Rando, in lista alle ultime elezioni provinciale nel collegio di Patti nelle fila del Partito Repubblicano Italiano. Il tribunale ha inoltre condannato Natalino Natoli, il consigliere che ha preso il suo posto, a rifondere a Dino Galati le spese processuali del doppio grado di giudizio, per un ammontare di 8mila euro. A causa di un errore di trascrizione in un seggio elettorale di Castroreale, erano state attribuite al candidato Natalino Natoli, di San Piero Patti, 209 preferenze, che invece andavano ad un altro candidato, un certo Portaro originario proprio di Castroreale. Questa errata attribuzione aveva fatto scattare il seggio al candidato Natalino Natoli, con 1389 voti (1180 + 209), anzichè a DIno galati. La mancata attribuzione del seggio costrinse quindi il candidato Dino Galati a presentare ricorso, per vedere attribuiti i 209 voti al candidato Portaro, e risultare poi così il candidato con il maggior numero di voti (1239).

 
Adesso dopo una serie di ricorsi, indagini della magistratura ancora aperte, interrogazioni parlamentari, ed il riconteggio dei voti da parte della Prefettura di Messina, Dino Galati Rando ha raggiunto l'obiettivo più importante: andare a sedere negli scranni di Palazzo dei Leoni per tutelare le popolazioni del comprensorio Nebroideo.
 
''Sono soddisfatto dell'esito della sentenza - ha detto Dino Galati Rando - e di avere fatto emergere che nella provincia di Messina alcuni personaggi politici hanno usato la politica e le istituzioni a proprio uso e consumo e che questa degenerazione è così frequente e vasta che quella da me subita è una pagliuzza tra montagne di pali.
Sono amareggiato - ha aggiunto - per non aver potuto sfruttare questi anni a servizio della comunità che con orgoglio rappresento e da ''uomo libero'' spero di poter lavorare con serenità e determinazione cercando di creare le condizioni per non fare mortificare dalla politica il territorio''.