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Politica

Comunicato stampa di Lucio Melita sulla sfilata di carnevale di domenica 25

ImageRiceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Lucio Melita, massimo esponente del movimento politico "Porto Democratico" sulla decisione dell'amministrazione di realizzare le sfilate di carnevale nella prima domenica di Quaresima.

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@ Pattionline

ImageRiceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Lucio Melita, massimo esponente del movimento politico "Porto Democratico" sulla decisione dell'amministrazione di realizzare le sfilate di carnevale nella prima domenica di Quaresima.

Vergogna!

L’amministrazione Venuto, ed in particolare l’assessore al Turismo Salvatore Impalà, si dovrebbe vergognare per le affermazioni menzognere comunicate alla stampa e pubblicate dai quotidiani attraverso le quali si informava la cittadinanza che la scelta di spostare la sfilata di martedì a domenica 25 era stata presa “dopo aver incontrato ed ottenuto il placet del Vescovo di Patti Mons. Ignazio Zambito”. Utilizzare la figura del Vescovo per avallare le proprie posizioni è meschino oltre che politicamente ed eticamente scorretto. Se si considera poi che lo stesso Pastore della Diocesi di Patti attraverso il proprio Ufficio Stampa ha fatto sapere che “non ha dato placet o valutazioni o permessi per l’organizzazione di manifestazioni che esulano dal sacro”, quelle affermazioni assumono una enorme gravità.

E’ un fatto gravissimo che a quanto pare non turba più di tanto l’assessore al turismo. Sul quotidiano la “Gazzetta del Sud” di oggi, sabato 24 febbraio, l’assessore Impalà anziché scusarsi con il Vescovo e con i fedeli credenti, che si sentono traditi soprattutto da quelle parti politiche dell’amministrazione Venuto che si dicono di centro e profondamente cattolici, e che in questa vicenda non hanno fatto sentire la propria voce, ha sminuito la cosa dicendo: “niente benedizione ma soltanto una educata informazione alla Diocesi da parte del Comune”.

Spesso la cittadinanza si chiede perché la vicina cittadina di Capo d’Orlando cresce in tutti i settori e Patti invece muore. A Patti non c’è l’amministrazione Sindoni, o comunque amministratori che pensano al bene della città prima che al proprio tornaconto, anche elettorale. Proprio a Capo d’Orlando e in moltissime altre città le manifestazioni di carnevale in programma per martedì, sospese causa maltempo, sono state definitivamente annullate. In quei paesi gli amministratori, sensibili, hanno rispettato le sensibilità del popolo dei cattolici. A Patti invece, nonostante la città da millenni ospiti la sede del Vescovo, l’amministrazione comunale, schieramento che si dice di centro sinistra ma che nei fatti si dimostra di estrema sinistra, le sensibilità dei credenti vengono calpestate (la vicenda Tindari, dove per poter assistere alla Santa Messa bisogna pagare i parcheggi, docet). Lo stesso assessore nel suindicato comunicato stampa affermava “che non sarebbe stato opportuno sfilare senza il placet di Sua Eccellenza Mons. Ignazio Zambito, Vescovo di Patti”.

Si vergogni per quel che ha detto e fatto. Fare la sfilata nella prima domenica di Quaresima è solo un atto di sensibilità dell’amministrazione, e questa amministrazione Venuto ha dimostrato, soprattutto con quel comunicato stampa, la propria insensibilità verso la maggioranza dei cittadini pattesi.

Un aspetto che comunque non convince e appare alquanto poco limpido riguarda le manifestazioni che sono state programmate per domenica 25. Si poteva capire la sfilata dei carri e dei gruppi, anche se da cattolico credente non sono favorevole, ma solo in considerazione del lavoro e dei sacrifici economici impiegati, soprattutto da tanti giovani, nel realizzare carri e abiti, (anche se in altri luoghi come Acireale dove i costi sostenuti sono centinaia di volte superiori, le manifestazioni sono state definitivamente annullate) ma non si capisce il perché in programma vi siano anche ben due gruppi musicali, la sagra del pane caldo, un cabarettista e persino i fuochi pirotecnici. Ogni mese il comune rischia di non riuscire a pagare gli stipendi agli impiegati che giornalmente, molti dei quali al freddo ed in locali poco accoglienti, lavorano seriamente, collaborati da lavoratori precari, per rendere un servizio alla cittadinanza, e qui invece si sperpera denaro pubblico.

E’ proprio opportuno?

E’ rispettoso far esibire un cabarettista nella prima domenica di Quaresima? Certamente no!

Ma se il maltempo poi farà sentire la propria voce cosa farà l’amministrazione? Farà suonare i gruppi ed esibire il cabarettista ugualmente, così come tra l’altro è stato fatto per la sagra dei maccheroni ? E’ corretto, oltre che legale, farli esibire per poi dover obbligatoriamente pagare l’onorario agli artisti? Coi soldi dei cittadini no sicuramente, ma a quanto pare a questa amministrazione la cosa non importa.

Considerato che siamo ormai in Quaresima perché non utilizzare quei fondi per sponsorizzare manifestazioni religiose come quella culturale-religiosa “Jesus” che da alcuni anni, a causa di mancanza di fondi, non viene più realizzata e che richiamava a Patti migliaia di persone da tutto l’hinterland.

Una Patti così non se la meritava nessuno, nemmeno chi li ha votati.

                                                                                  Lucio Melita