Tutela del Made in Italy, ne ha discusso a Patti il viceministro Catia Polidori
All'incontro erano presenti numerosi imprenditori e commercianti provenienti da diverse parti della provincia. Presente anche il Sindaco Aquino ed alcuni deputati nazionali.
All'incontro erano presenti numerosi imprenditori e commercianti provenienti da diverse parti della provincia. Presente anche il Sindaco Aquino ed alcuni deputati nazionali.
Alla presenza del deputato messinese Nino Germanà e del viceministro allo Sviluppo Economico Catia Polidori, si è svolto nei giorni scorsi, presso l’auditorium San Francesco, l’incontro per il sostegno e la valorizzazione del “Made in Italy”; un evento che ha costituito un’occasione di incontro e confronto con amministratori locali, imprenditori e cittadini.
I due rappresentanti istituzionali hanno chiamato a raccolta il mondo delle piccole e medie imprese, dimostrando la loro attenzione nei confronti del settore, proponendo nuove strategie per rilanciare la crescita elaborando una sintesi risolutiva secondo i parametri dell’efficacia e dell’efficienza, e assumendo come punto di vista privilegiato un’analisi sui travagli del presente e sulle sfide che inevitabilmente pone il Futuro, usando energie, il senso di coesione e di appartenenza, evitando sovrastrutture meramente linguistiche come quella dell’ “Italia a due velocità”.
Durante l’incontro il deputato del Pdl Nino Germanà ha fatto presente che “è innegabile che il Sud soffra di un’atavica mancanza di infrastrutture e sia ostaggio di una lacunosa progettualità spesso approssimativa e per ciò stesso inconsistente, ma i rappresentanti delle piccole e medie imprese costituiscono il vero tessuto connettivo dell’Italia e pilastro della nostra economia “sui generis”. La grandezza dell’Italia, infatti, risiede nella sua capacità di andare incontro al Futuro rimanendo ancorata al passato, intendendosi passato l’insieme del retaggio di tradizioni e l’eredità tramandata che sono confluite il quel sorprendete e multiforme crogiolo del “made in Italy” che non a caso, dopo Coca-Cola e Visa, è il marchio più popolare del mondo”.
Il Made in Italy va definito – continua Germanà – come quel processo di rivalutazione della produzione artigianale ed industriale italiana che, mirando all’eccellenza, è riuscito a conquistare un ruolo di primissimo piano nella competizione commerciale e reso il nostro Paese un indiscusso player sullo scacchiere internazionale”. L’onorevole Germanà nel corso del suo intervento ha affrontato non solo gli aspetti prettamente economici dell’interscambio e i dati relativi al commercio estero, ma ha anche rivolto un appello all’unità e alla riscoperta dell’italianità poiché “il “made in Italy” non è semplicemente un brand ma un modo di essere, emblematica espressione dell’italianità che sprigiona il suo fascino, si nutre di fantasia, estro e creatività”.
