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Politica

Procedure in corso per la stabilizzazione dei precari al Comune di Patti

A Palazzo dell'Aquila si lavora per rispettare l'iter fissato al 31 dicembre. Ma c'è incertezza sui numeri: impossibile stabilizzare tutti e subito.

| Direzione | Politica

@ Pattionline

A Palazzo dell'Aquila si lavora per rispettare l'iter fissato al 31 dicembre. Ma c'è incertezza sui numeri: impossibile stabilizzare tutti e subito.

Per i 147 precari del comune di Patti potrebbero aprirsi spiragli importanti per il loro futuro lavorativo. È ciò che emerso dal vertice tra sindacati e amministrazione comunale tenutosi nei giorni scorsi a Palazzo dell'Aquila.

Durante l'incontro il primo cittadino ha spiegato i vari passaggi attraverso cui il comune di Patti intende porre fine alla condizione di profonda incertezza in cui la maggior parte dei dipendenti comunali versa ormai da un paio di decenni. Com'è noto la L.R. 24/2010 prevede che l'iter per la stabilizzazione dei precari debba rispettare la scadenza del 31 dicembre 2012. I comuni usufruirebbero inoltre di un contributo regionale pari al 90% delle somme da destinare al pagamento degli stipendi per i 5 anni successivi alla stabilizzazione. Queste le condizioni affinché il comune possa stabilizzare: rispetto del patto di stabilità; rapporto tra spesa corrente e spesa del personale non superiore al 50%; diminuzione, rispetto all'anno precedente, della spesa prevista per il personale. "Dei tre paletti – afferma Aquino – il comune di Patti ha rispettato i primi due ma non il terzo: la spesa del personale è infatti aumentata in ragione del riassorbimento in forza al comune degli 11 ex Ato". Poco male, però, assicura il sindaco. "Dalla Regione ci dicono che la disanima non sarà così attenta. Intanto ci stiamo muovendo per emanare una delibera del piano triennale del fabbisogno del personale attraverso la quale chiarire le modalità di fuoriuscita dei precari", che arriverà, sicuramente, a ridosso del 31. Al momento, però, non c'è certezza sui tempi. Probabilmente entro la fine dell'anno non sarà possibile procedere a nessuna stabilizzazione, ma considerata l'elasticità che la Regione sembra garantire sui tempi non sarà il caso di farne un dramma.

Nel frattempo al comune si continua a ragionare sui dati cercando di individuare le categorie che possano essere stabilizzate, sempre nel rispetto delle risorse finanziarie dell'ente e senza dimenticare una valutazione sulle figure realmente necessarie e sui settori di prioritaria importanza. E per gli altri? "Nessuno verrà lasciato in mezzo alla strada", assicura il sindaco: "I contratti delle categorie Asu e Lsu verranno prorogati per un altro anno.

Ma i sindacati si dicono comunque preoccupati. "È stata messa in discussione la possibilità di stabilizzare tutti entro il 31, e ad oggi, aldilà del piano di fuoriuscita e della possibilità di stabilizzare con tempi diversi, la normativa attuale non consente di sforare la data del 31 dicembre", afferma Francesco Costanzo della Uil. Insomma, sulla questione non sembra esserci ancora totale chiarezza, ma i tempi stringono e nei prossimi giorni si dovrà necessariamente fornire risposte certe e definitive.