Alta tensione in Consiglio Comunale, il verbale con gli interventi finirà in Procura
La causa del surriscaldamento degli animi una lettera scritta ai dirigenti dal Segretario Generale.
La causa del surriscaldamento degli animi una lettera scritta ai dirigenti dal Segretario Generale.
E' la lettera scritta dal Segretario Generale Fabio Battista indirizzata ai dirigenti del Comune di Patti ad aver provocato la dura reazione del consigliere comunale Antonino (Nino) Gigante. Ma andiamo per ordine.
Durante la penultima seduta del Consiglio Comunale il consigliere Gigante, come a onor del vero aveva già fatto tante altre volte, ha incalzato l'amministrazione comunale sul rispetto delle mansioni dei vari dipendenti. Un pallino fisso per il consigliere del gruppo Luigi Gullo Sindaco x Patti, lo ripete spesso, sono gli impiegati del cimitero del centro.
Alcuni anni addietro al Comune di Patti si tenne un concorso per seppellitori e pulizieri nei cimiteri comunali e alcuni lavoratori precari si declassarono spontaneamente di categoria pur di parteciparvi, e successivamente vincere. Peccato, però, come denuncia spesso il consigliere Gigante, che quella mansione non viene svolta perché dirottati in altri uffici. Spostamento effettuato dalla precedente amministrazione, e che l'attuale ha mantenuto. Da questa denuncia pubblica il Segretario del Comune ha preso spunto per scrivere una lettera ai dirigenti, dove faceva riferimento all'intervento di Gigante.
A quanto sembra nella lettera del funzionario comunale si fa riferimento a presunto assenteismo di alcuni dipendenti. Questa circostanza ha mandato su tutte le furie il consigliere, che nel suo intervento ieri in aula ha negato di aver mai parlato di assenteismo, rimarcando la sua storia personale, e la sua dedizione nella difesa dei lavoratori. Gigante ha parlato di terrorismo psicologico ai danni dei dipendenti comunali ed ha fatto anche delle pubbliche denunce. Ha detto che ormai in Consiglio comunale si respira una brutta aria, ha parlato di minacce al Consiglio Comunale, ha detto di essere stato oggetto di atti vandalici alla propria autovettura, e infine che, nella giornata di ieri, ha ricevuto una lettera anonima. Fatti, questi, che probabilmente bisognerebbe denunciare all'autorità giudiziaria e no al Consiglio comunale. L'intervento del consigliere Gigante si è concluso con un momento di commozione dello stesso, che è scoppiato in lacrime.
Dal canto suo il Segretario Generale, udite le parole di Gigante, ha chiesto che fosse messo a verbale che confida nella magistratura, nell'autorità giudiziaria, e in chi è preposto a riferire all'autorità giudiziaria.
Poco dopo il consigliere Gigante, rientrato in aula, ha letto una lettera inviata al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio Comunale, ai Dirigenti, al Segretario generale, al Vice Segretario, al Nucleo di Valutazione e ai Revisori dei Conti, con la quale si dissocia dalla nota del Segretario Generale, annunciando che si riserverà di adire all'autorità giudiziaria per tutelare la propria onorabilità.
