
Sette punti. Questo il vantaggio che la Casa delle liberta' puo' vantare al momento nei confronti dell'Unione.
Sette punti. Questo il vantaggio che la Casa delle liberta' puo' vantare al momento nei confronti dell'Unione.
Lo rivela un sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it realizzato tra il 7 e il 9 settembre su un campione di mille cittadini residenti in Italia. L'intero centrodestra, Udc compreso, si attesta secondo le rilevazioni al 52,5 per cento contro il 45,5 della coalizione di centrosinistra.
Rispetto alle Politiche del 2006 la maggioranza perde 4,3 punti percentuali, l'opposizione guadagna, senza l'appoggio dei centristi di Casini, 2,8 punti. Nel dettaglio dei partiti il Pd (Ds piu' Margherita) si ferma al 28 per cento, un punto in piu' di Forza Italia (27) in deciso recupero rispetto al 2006. Sale anche la Lega nord, ora al 6 per cento, mentre perdono terreno tutti i partiti della sinistra radicale: Rifondazione comunista (-1,8), Pdci (-1,3), Verdi (-0,1). Giu' anche l'Udc (passa dal 6,8 per cento al 5) e An (dal 12,3 all'11).
Dati che confermano il calo dell'indice di gradimento della maggioranza di governo e che rafforzano il ruolo dell'opposizione. Gia' avantieri, infatti, un sondaggio Ispo di Renato Mannheimer pubblicato sul Corriere della Sera fotografava impietosamente la situazione: due italiani su tre sono insoddisfatti dell'operato del governo.
E sabato, dal seminario di Gubbio, lo stesso leader della Cdl, Silvio Berlusconi aveva snocciolato dati forniti dall'istituto Euromedia research: "Il centrodestra e' al 55,7 per cento contro il 44,1 del centrosinistra. Con un Partito democratico fermo al 27 per cento. E Forza Italia, da molto tempo stabilmente oltre il 30 per cento che dimostra di avere passato bene le ferie al 32,7 per cento".