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Politica

Excusatio non petita, accusatio manifesta. Critiche per un nostro articolo

A farle con una lettera aperta sono i consiglieri comunali Peppino Bisagni, Achille Fortunato e Giacomo Prinzi.

| Domenico Pantaleo | Politica

@ Pattionline

A farle con una lettera aperta sono i consiglieri comunali Peppino Bisagni, Achille Fortunato e Giacomo Prinzi.

Ricevo dal consigliere comunale Giacomo Prinzi una lettera aperta a me indirizzata con richiesta di pubblicazione, ma già precedentemente divulgata mediante social network, di dissenso riguardo un articolo pubblicato il diciannove settembre scorso.

Adempio alla richiesta, pur non avendo alcun obbligo nel pubblicarla, dimostrando di accettare le critiche e, soprattutto, la mia correttezza professionale, spesso strumentalmente messa in discussione.

Sono certo che i cittadini pattesi, persone di buonsenso, sapranno trarre le dovute riflessioni leggendo il nostro precedente articolo e la nota dei tre consiglieri.

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LETTERA APERTA DEI CONSIGLIERI BISAGNI, FORTUNATO e PRINZI al Direttore di Patti On Line ed ex Addetto Stampa

Caro Direttore ed ex Addetto Stampa del Comune di Patti,

ci meraviglia molto il contenuto del suo articolo apparso in data 19.09.2014 dove ha stigmatizzato l’operato del Consiglio Comunale “reo” di avere approvato in 5 minuti il consuntivo 2013.

La vogliamo tranquillizzare che noi sottoscritti, sicuri di parlare per tutti e venti i componenti del civico consesso, non teniamo ad alcuna poltrona, ma piuttosto al preminente interesse della Città di Patti.

Come lei ben sa il gettone di presenza di un consigliere comunale è pari a poco più di 30 Euro, non certo paragonabili ai lauti compensi mensili a cui era abituato l’Addetto Stampa del nostro comune, la cui figura ella ha ricoperto sino a pochi giorni fa.

Forse, lei manca di obiettività proprio nei confronti di questo consiglio comunale, che rappresenta la città di Patti, che con le sue battaglie contro lo sperpero di denaro pubblico da parte dell’Amministrazione Aquino, ha contestato più volte il suo stipendio di ben 18 mila Euro, oltre le varie ed eventuali da Lei incassate precedentemente sempre grazie a questa Amministrazione.

Ma ciò che più sorprende è l’offesa che Lei rivolge al Consiglio comunale, il cui operato definisce una “favoletta”.

Ebbene Sig. ex addetto Stampa del Comune di Patti, Lei dovrebbe rispettare di più il Consiglio Comunale e la Città di Patti da questo rappresentata, perché è proprio grazie all’indirizzo e al controllo esercitato che i cittadini pattesi sono stati garantiti, in più occasioni, da ultimo la TASI, dove l’Amministrazione non aveva fatto nulla.

Un voto contrario del Consiglio Comunale, grazie ad una illogica norma regionale, avrebbe permesso a questa Amministrazione e questo Sindaco di agire indisturbati, senza alcun controllo, e questo noi non lo possiamo permettere, specie ora che con i fatti l’Amministrazione Aquino ha dimostrato con la sua inerzia di danneggiare i cittadini Pattesi, da ultimo permettendo la nomina del commissario ad acta, che costa altri soldi ai contribuenti.

Ora che il Consiglio Comunale, finalmente, si riappropria del suo ruolo e delle sue prerogative ciò fa paura e Lei, piuttosto che difendere le Istituzioni Comunali, si augura che questo Consiglio Comunale vada a casa !!!

Sarebbe stato inutile, ancora una volta, dopo tre anni, elencare le tante ed immutate inefficienze e carenze di questa amministrazione, sempre sorda ai suggerimenti ed alle critiche costruttive del Consiglio Comunale.

La riflessione, semmai, dovrebbe essere un’altra e cioè che questa Amministrazione, piuttosto che ben governare è ossessionata da come voterà e come si comporterà il Consiglio Comunale.

La giusta analisi caro ex Addetto Stampa del Comune di Patti è quella che il consuntivo 2013 è stato ed è per molti aspetti fallimentare.

Continuando in maniera così miope la mozione di sfiducia anziché scemare, potrebbe trasformarsi in una “solida realtà”.