Il consiglio comunale ha determinato le tariffe per il 2014, e approvato il piano finanziario e il regolamento.
Tia, Tarsu, ora Tari. Se l'intento era quello di creare confusione tra la gente, la politica c'è riuscita, eccome. Adesso la tassa sui rifiuti si chiama Tari, acronimo di TAssa sui RIfiuti. Da oggi quindi i bollettini che arriveranno nelle nostre case si riferiranno a questa nuova imposta istituita con un decreto legge del dicembre 2013, ed entrata in vigore l'1 gennaio 2014.
Nel corso dell'ultimo consiglio comunale i primi due punti all'ordine del giorno riguardavano proprio l'approvazione del regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti (Tari), del piano finanziario, e la determinazione delle tariffe Tari 2014. A maggioranza i consiglierei hanno approvato i due punti, unico astenuto il consigliere Prinzi. A quanto pare le tariffe dovrebbero rimanere invariate rispetto all'imposta pagata nell'anno precedente.
Nel corso della seduta affrontando un altro punto all'ordine del giorno, quello relativo alla contrazione delle spese e riduzione della pressione fiscale comunale, è stata presentata una mozione con la quale il consiglio impegna l'amministrazione comunale a creare sin dal redigendo bilancio di previsione 2014 una voce di bilancio denominata "Fondo per agevolazioni fiscali" tramite il quale il consiglio comunale potrà reperire delle somme necessarie ad eventuali e nuove agevolazioni senza consequenziali aumenti per gli altri contribuenti. Nella mozione, votata dai consiglierei di opposizione, astenuto Franchina, i firmatari impegnano inoltre l'amministrazione comunale a incrementare questa voce di bilancio con somme reperite tramite una oculata razionalizzazione della spesa pubblica.
Gli altri punti all'ordine del giorno, tra cui il problema del randagismo e i disservizi e disagi per la mancata erogazione dell'acqua, saranno affrontati nel prossimo consiglio comunale convocato per martedì 7 ottobre alle ore 15.